L’ indennità camice – QUESITO

In merito all’indennità camici da erogare ai dipendenti delle farmacie,
vorrei sapere se – l’importo dell’indennità viene riproporzionata secondo
la percentuale del part-time e se per averne diritto il dipendente deve
presentare documentazione.

L’indennità camice è un rimborso spese che la farmacia è obbligata a
elargire ai dipendenti tenuti – per disposizioni legislative e/o o
amministrative e/o deontologiche, ovvero per indicazioni aziendali – a
indossare un camice nello svolgimento della loro attività lavorativa e di
cui dunque devono approvvigionarsi oltre a manutenere convenientemente .
I vari accordi integrativi regionali quantificano diversamente l’indennità
in argomento ma nulla prevedono generalmente in ordine al
“riproporzionamento” dell’importo per un lavoratore part-time, e dunque non
dovrebbe in tal caso essere applicata nessuna riduzione.
In alcune realtà territoriali le somme da erogare a questo titolo vengono
differenziate in base alla fornitura dei camici e ai relativi lavaggi, e in
particolare:
– se la farmacia non fornisce alcun camice e non provvede al lavaggio,
deve rimborsare il dipendente con l’equivalente in denaro dell’indumento e
appunto dei lavaggi settimanali (gli importi sono per lo più prefissati );

– se invece è la farmacia a fornire il camice, l’indennità riguarderà
evidentemente soltanto i lavaggi settimanali.
Quando infine la farmacia provvede sia alla fornitura che alla manutenzione
del camice, accollandosi così integralmente qualsiasi spesa ad esso
inerente, l’ indennità-camice non sarebbe dovuta. (Trib. Sondrio, Sent. 33
del 6 maggio 2014 – Circolare Federfarma Sondrio n. 122).
In ogni caso, ove l’indennità gli competa secondo quanto appena precisato,
il dipendente è esonerato dall’obbligo di presentare specifiche richieste
di rimborso.

(marco porry)

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