La candidatura a Sindaco di un titolare di farmacia nel comune – QUESITO

Sono candidato sindaco in un comune di 9.300 abitanti circa dove c’è una
farmacia comunale, ma sono anche titolare di una farmacia privata nello
stesso comune.
Ci potrebbero essere problemi nel caso fossi eletto sindaco? Mi è stato
infatti detto che come sindaco diventerei titolare di due farmacie, quel
che però la legislazione vigente non consente.

Il Sindaco non assume in nessun caso – in quanto tale – la titolarità di
una o più farmacie comunali, che resta sempre infatti in capo all’Ente –
in quanto tale – che poi può gestire l’esercizio o gli esercizi
farmaceutici comunali nelle varie forme previste dalla legge.
Inoltre, il T.U. degli Enti locali non prevede (dal 2000, anno della sua
approvazione ed entrata in vigore) alcuna forma di ineleggibilità o
incompatibilità tra la veste di Sindaco e quella di titolare in forma
individuale (o di socio di società titolare) di una farmacia anche se
ubicata nel comune.
Pertanto, ove sia eletto, Lei potrà senz’altro mantenere la titolarità
della Sua farmacia ed anche evitare di nominare un sostituto nella
direzione responsabile dell’esercizio, a meno che – eventualità nel
concreto piuttosto improbabile – l’esercizio della carica Le impedisca di
attendere con regolarità alla sua conduzione professionale e/o economica.

(stefano lucidi)

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