La decorrenza fiscale della variazione delle quote sociali – QUESITO

Nel corso del 2013 è mutata la compagine sociale della nostra Snc che
gestisce la farmacia di famiglia. Mia moglie, titolare di una quota del
30%, ha ceduto il 20% a nostro figlio che non faceva parte della società e
io, titolare del 60%, ho ceduto il 20% all’altro figlio che già era in
società al 10%.
Agli effetti della tassazione degli utili, tutte queste variazioni da
quando decorrono?

Stando al secondo comma dell’art. 5 del TUIR “Le quote di partecipazione
agli utili si presumono proporzionate al valore dei conferimenti dei soci
se non risultano determinate diversamente dall’atto pubblico o dalla
scrittura privata autenticata di costituzione o da altro atto pubblico o
scrittura privata autenticata di data anteriore all’inizio del periodo
d’imposta … ”.

Secondo la prassi ministeriale la disposizione va interpretata nel senso
che in caso di modifica della compagine societaria con l’ingresso di nuovi
soggetti, i nuovi assetti societari rilevano – anche ai fini fiscali –
fin dal periodo d’imposta in cui è avvenuta la modifica.

Nella vicenda prospettata, quindi, le percentuali di partecipazione
fiscalmente rilevanti per il 2013 – che dovranno quindi essere prese in
considerazione già per la prossima dichiarazione dei redditi – sono
esattamente quelle “fotografate” al 31 dicembre, risultanti dunque dagli
atti intervenuti nel corso dello stesso anno.

(fernanda boffi)

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