Le scadenze del modello 730/2014 – Quesito

Un mio collaboratore mi ha chiesto quali siano le scadenze e le modalità
per la presentazione del proprio modello 730/2014, per i redditi 2013.

I contribuenti interessati alla presentazione del Mod. 730 hanno la
possibilità di avvalersi direttamente del proprio sostituto d’imposta
(c.d. assistenza fiscale diretta), ovvero di farsi assistere da un CAF
(Centro Assistenza Fiscale) o, in alternativa, da un professionista
abilitato.
Senonché, ai sensi dell’art. 17, co. 1, del D.M. n. 164/1999, i sostituti
d’imposta (come Lei) non sono (più) obbligati a prestare assistenza fiscale
diretta ai propri dipendenti, ma ne hanno soltanto la facoltà purché però,
attenzione, abbiano reso noto tale loro disponibilità ai lavoratori entro
il 15 gennaio di ogni anno.
Se dunque Lei ha dichiarato al personale dipendente questa disponibilità,
il Suo collaboratore potrà liberamente scegliere di avvalersi appunto
dell’assistenza fiscale diretta, consegnandoLe in questo caso – però entro
il 30 aprile 2014 – il suo modello 730 pre-compilato, unitamente alla
busta contenente il mod. 730-1 (per la scelta della destinazione dell’8 e
del 5 per mille).

A propria volta, entro il 3 giugno (dal momento che il 31 maggio cade di
sabato ed il 2 giugno è festività) Lei deve controllare o far controllare
la regolarità formale della dichiarazione ed effettuare o far effettuare il
calcolo delle imposte, ma non è comunque tenuto a verificare l’esattezza
dei dati inseriti nel modello dichiarativo consegnato.

Contestualmente, inoltre, dovrà essere rilasciato al lavoratore una copia
del Mod. 730/2014 ed il prospetto di liquidazione (Mod. 730-3), prima che
questi siano inviati telematicamente – entro il successivo 30 giugno 2014 –
all’Agenzia delle Entrate.

A questo punto, dal mese di luglio 2014, si passa direttamente alla
“cassa”.

Infatti, il sostituto, quindi Lei, deve trattenere dalla busta paga del
collaboratore le somme da lui dovute all’Erario, ovvero operare i rimborsi
conseguenti al credito d’imposta eventualmente spettante; e, qualora la
liquidazione presenti importi a debito e lo stipendio sia insufficiente per
il pagamento delle imposte dovute, il datore di lavoro trattiene la parte
residua da quanto erogato nei mesi successivi.

Un’altra scadenza da tenere a mente è quella del 30 settembre 2014, entro
la quale i sostituiti d’imposta (perciò i dipendenti) comunicano al
rispettivo sostituto (il datore di lavoro) di non voler eseguire il secondo
(o unico) acconto IRPEF o di volerlo eseguire in misura inferiore rispetto
a quello indicato nel Mod. 730-3.

Siamo infine al 1 dicembre 2014 (cadendo il 30 novembre di domenica), che è
la data in cui il sostituto d’imposta trattiene le somme dovute a titolo di
acconto IRPEF (ancora una volta, se la retribuzione è insufficiente per il
pagamento delle imposte, il datore di lavoro trattiene la parte residua
dalla retribuzione del mese di dicembre).

Come accennato all’inizio, il dipendente – come alternativa a questa
assistenza fiscale diretta – può scegliere per la presentazione del modello
730/2014 di avvalersi dell’assistenza di un CAF, ovvero di un
professionista abilitato.

In questi casi le scadenze per il lavoratore variano lievemente rispetto a
quelle sopra riportate.

Ed esattamente, entro il 3 giugno 2014 (per quanto già detto) i
contribuenti possono presentare appunto al CAF, o ad un professionista
abilitato, i documenti per la compilazione della dichiarazione, ovvero la
dichiarazione stessa (pre-compilata) e la busta contenente il Mod. 730-1
per la scelta dell’8 e del 5 per mille.

Entro il successivo 16 giugno 2014 (perché la scadenza del 15 giugno cade
la domenica), poi, il CAF, o il professionista, verifica la conformità dei
dati esposti nelle dichiarazioni, effettua il calcolo delle imposte e
consegna al contribuente la copia della dichiarazione Mod. 730/2014
unitamente al relativo prospetto di liquidazione Mod. 730-3.

Fino al 30 giugno 2014 i dati delle dichiarazioni elaborate, comprensivi
dei relativi prospetti di liquidazione e della destinazione dell’8 e del 5
per mille, possono essere trasmessi telematicamente dal CAF, o dal
professionista, all’Agenzia delle Entrate, la quale, entro 10 giorni dalla
ricezione, mette a disposizione sempre telematicamente questi dati ai
sostituti d’imposta (o ai propri intermediari abilitati), permettendo loro,
come nel caso dell’assistenza fiscale diretta, di effettuare i conguagli
trattenendo direttamente dalle retribuzioni dei dipendenti i tributi
dovuti, ovvero rimborsando gli eventuali crediti d’imposta.

Per le scadenze del 30 settembre e del 1 dicembre 2014 vale quel che si è
rilevato per l’assistenza fiscale diretta.

Infine, per concludere questa rassegna sul Mod. 730, ricordiamo che, entro
la data del 25 ottobre 2014, a tutti i contribuenti (indipendentemente
dalla modalità prescelta per la presentazione del modello) viene consentito
di correggere la dichiarazione presentata, provvedendo a far trasmettere –
questa volta soltanto da un CAF o da un professionista (quindi il datore di
lavoro è estraneo) – il Mod. 730 integrativo.

(mauro giovannini)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!