La Corte Costituzionale sulle sanzioni penali in tema di omesso versamento
dell’iva

Nel luglio del 2006 è stata introdotta nel D.Lgs. 74/2000 (che disciplina i
reati in materia di imposte sui redditi e sull’iva) una disposizione che
prevede la reclusione da 6 mesi a due anni per chiunque non versa l’iva
dovuta in base alla dichiarazione annuale entro il termine per la
liquidazione dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo (27
dicembre di ogni anno), sempreché l’omissione sia superiore a € 50.000 per
ciascun periodo di imposta.

Il Tribunale di Bergamo ha sollevato una questione di legittimità
costituzionale della norma citata, perché si pone in contrasto (per mancato
coordinamento) con il delitto previsto nei casi di presentazione di
dichiarazione iva infedele, quando questo però abbia comportato un omesso
versamento dell’iva per importi superiori a € 103.291,38.

La diversa soglia di punibilità penale (€ 50.000 in caso di omissione di
versamento iva e € 103.291,38 in caso di dichiarazione iva infedele)
configura infatti la lesione del principio di uguaglianza, resa manifesta
dal fatto che la dichiarazione infedele costituisce un illecito più grave
rispetto all’omesso versamento dell’iva dichiarata dal contribuente, mentre
la soglia di punibilità è più alta rispetto a quella prevista per il
“semplice” omesso versamento.

Con sentenza n. 80 dell’08/04/2014, la Consulta, condividendo il pensiero
del Tribunale, ha dunque ora dichiarato incostituzionale la disposizione in
argomento nella parte appunto in cui punisce l’omesso versamento dell’iva
dovuta in base alla dichiarazione annuale anche per importi non superiori,
per ciascun periodo di imposta, a € 103.291,38.

La decisione, tuttavia, si applica in pratica soltanto ai fatti commessi
sino al 17 settembre 2011, perché in questa data è entrato in vigore il
D.L. n. 138 del 2011 che ha ridotto a € 50.000 la soglia di punibilità
anche per dichiarazione iva infedele, e dunque da allora torna a valere
tale limite perché si perfezioni il reato di omesso versamento dell’iva.

(stefano lucidi)

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