Il costo effettivo del denaro anticipato dalla banca – QUESITO

Ma quanto costa in realtà il denaro anticipato dalla banca?

Per determinare l’effettivo costo delle anticipazioni bancarie è necessario
ricorrere alla formula che individua l’“indicatore sintetico di costo”
(ISC), il quale, come a qualcuno forse è noto, trasforma in una percentuale
anche le spese fisse come quelle di gestione e la commissione di
affidamento.

Questi dati si trovano nel riassunto scalare che le banche tendono – è un
malvezzo ben conosciuto – a non inviare per le ragioni più disparate
(inclusa quella di non sopportare costi ulteriori), ma che sono
imprescindibili per determinare appunto l’effettivo costo del denaro.

Gli elementi da prendere in considerazione sono comunque quattro: gli
interessi trimestrali, le spese di gestione trimestrali, la commissione
affidamento trimestrale e il totale dei numeri debitori (spesso le banche
non sommano questi ultimi e quindi bisogna in pratica provvedere a
totalizzarli).

Il totale dei numeri debitori da inserire nella formula per calcolare il
costo effettivo è riferito alle prime sei cifre, cosicché un totale numeri
debitori, poniamo, pari a 1.111.111, che è composto da sette cifre, va
riportato a sei cifre, e perciò il totale diventa di 111.111.

Per fare un esempio, prendiamo il caso di costi sostenuti per 2.000 a
titolo di interessi trimestrali, per 500 a titolo di spese di gestione
trimestrali e per 700 a titolo di commissione affidamento trimestrale.

Il totale di queste tre voci ammonta ovviamente a 3.200, che è un ammontare
da moltiplicare per 365 giorni, diventando perciò pari a 1.168.000; infine,
tale importo va diviso per i primi sei numeri del totale numeri debitori
risultanti dall’estratto conto e che abbiamo ipotizzato pari a 111.111.

Ecco dunque ricavato nell’esempio ora proposto l’“indice sintetico di
costo” (ISC) applicato in tal caso dalla banca, che è pari a 10,51%
(1.168.000 : 111.111)

La determinazione dell’ISC può consentire in definitiva anche (e
soprattutto) di scegliere tra gli eventuali affidamenti offerti da banche
e/o altri istituti finanziari come Credifarma, Interfarma, Farmanuova, ecc.

Questa è proprio l’esemplificazione che era stata richiesta anche da
numerose farmacie assistite e i nostri uffici sono dunque a disposizione di
chi voglia controllare il tasso effettivo applicato dal proprio istituto di
credito, magari anche per contestare eventualmente percentuali fuori
mercato.

Negli incontri periodici con i clienti potremo in ogni caso verificare
anche questo aspetto pur se evidentemente è necessario che gli
interessati, nel corso degli incontri, dispongano dell’ultimo estratto
conto scalare ricevuto.

(franco lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!