Il reclamo sospende (finalmente) la riscossione

L’istituto del reclamo e mediazione – obbligatorio per gli atti emessi
dall’Agenzia delle Entrate allorché il valore della lite sia inferiore a 20
mila euro – ha recentemente subito un restyling per effetto della Legge di
Stabilità 2014.

Tra le novità più interessanti c’è senza dubbio la sospensione
dell’attività di riscossione per il periodo (90 giorni) previsto dalla
legge per il riesame della controversia da parte dell’Agenzia delle
Entrate, ai fini dell’accoglimento del reclamo o dell’eventuale tentativo
di mediazione, secondo la proposta avanzata dall’una e/o dall’altra parte.

In altri termini, durante questo periodo l’Ufficio non può procedere
all’affidamento del carico all’agente della riscossione (qualora l’atto
impugnato sia un accertamento esecutivo), e, se si tratta di una cartella
di pagamento, deve comunicare all’agente della riscossione la sospensione
degli atti esecutivi.

La novità risponde alle tante critiche mosse al nuovo istituto del reclamo
su questo e tanti altri aspetti: la sospensione amministrativa dei 90
giorni, infatti, impediva di presentare prontamente alla commissione
tributaria l’istanza di sospensione, esponendo così senza rimedio il
contribuente agli atti esecutivi dell’agente della riscossione in assenza
di una pronuncia dei giudici.

(mauro giovannini)

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