Un ulteriore chiarimento sulla Nuova Sabatini – QUESITO

Mi è sembrato di capire che ci sia un contributo interessi pari al 2,75%
piuttosto che un finanziamento da restituire al tasso del 2,75%, per cui il
tasso praticato dalla Banca o dalla Società di leasing verrà scontato in
questa misura.

Come dispone chiaramente il decreto di attuazione (MISE del 27/11/2013 –
art. 4, comma 1 in G.U. 24/01/2014 n. 9), l’agevolazione recata dalla c.d.
“Sabatini bis” – introdotta, lo ricordiamo, dall’art. 2 del D.L. 69/2013
convertito in L. 98/2013 – consiste sostanzialmente nella concessione di un
contributo pari all’interesse calcolato al saggio del 2,75% su
finanziamento, della durata massima di cinque anni, di importo pari alle
spese per investimenti ammesse.
A carico dell’impresa richiedente, quindi, rimarrà soltanto la differenza
tra gli interessi calcolati al saggio effettivo praticato dalla banca che
concede il finanziamento e quelli calcolati appunto al 2,75%, fermo
naturalmente l’obbligo di restituzione del capitale preso a prestito
secondo il concordato piano di ammortamento.
Se, quindi, ad esempio, il finanziamento fosse concesso ad un saggio del
3,75%, a carico dell’impresa rimarrebbe il solo 1% (o, meglio, gli
interessi sull’importo finanziato liquidati al saggio dell’1%…).
Forse è stata proprio la nostra News del 10/03/2014 che ha finito – con
qualche notazione probabilmente un po’ troppo… “ellittica” – con
l’ingenerare l’equivoco che il 2,75% fosse la misura del saggio di
interesse complessivo del finanziamento, e non, come in effetti è, la sola
quota agevolata; e quindi, il Suo quesito ci ha permesso di eliminare
qualsiasi dubbio al riguardo.

(franco lucidi)

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