Parliamo ancora di redditometro perché sono in arrivo dal Fisco lettere a
20.000 contribuenti per il 2009

È opportuno, come abbiamo già rilevato, che in sede di compilazione della
dichiarazione dei redditi ognuno (di noi) tenga anche conto del famoso
redditometro, cioè della (ipotetica) ricostruzione induttiva del (nostro)
reddito.

I contribuenti, ricordiamolo ancora una volta, sono divisi per età, secondo
il numero dei componenti della famiglia fiscale (diversa naturalmente da
quella anagrafica) e la collocazione geografica, mentre, a seguito di uno
specifico intervento del Garante della privacy, sono escluse – anche in
sede di individuazione dei soggetti da controllare – le spese comuni per
alimentari, abbigliamento, manutenzione, riscaldamento, tram, spese del
telefono, libri scolastici, scuole, barbiere, parrucchiere, giocattoli,
ecc.

Ci sono peraltro anche valori già in possesso dell’Amministrazione
finanziaria e sono: i mutui; i canoni di affitto; l’energia elettrica; il
gas; i collaboratori domestici; i premi assicurativi; gli incrementi dei
conti correnti bancari dal I dell’anno al 31 dicembre.

Quanto alle imbarcazioni, il “peso” del loro utilizzo è il seguente:

metri a motore a vela

4-7 mt € 400/mt € 200/mt

7-10 mt € 700/mt € 350/mt

10-14mt € 1.600/mt € 700/mt

14-18mt € 3.000/mt € 1.500/mt

18-24mt € 5.500/mt € 2.500/mt

>24mt € 12.000/mt € 5.500/mt

Agli importi connessi a tutte queste voci, bisogna aggiungere anche le
altre che sono proprie del redditometro, quindi anche una spesa che
interessa un po’ tutti come quella per i consumi dell’autovettura, che
viaggia intorno ad € 14.000,00 annui al Nord e ad € 13.000,00 al Sud.

Fanno ancora parte del redditometro le spese per: ristrutturazioni
edilizie; risparmio energetico; abbonamenti TV private; cavalli pari ad €
5,00 per ogni giorno di possesso (mentre per quelli a pensione è di € 10,00
al giorno); acquisti di immobili; contributi previdenziali volontari;
acquisti di titoli; acquisti di oggetti d’arte.

Proviamo infine a sperimentare il redditometro su un soggetto che vive al
Nord, ha una domestica, un’auto e una barca di 7 mt. a motore.

Energia elett. E gas € 3.000

Domestica a ore € 8.500

Contributi domestica € 1.300

Autovettura € 14.000

Imbarcazione € 2.800

Spese ristrutturazione edil. € 12.000

Totale € 41.600

Inoltre, nel caso in cui il contribuente non sia proprietario di alcuna
casa di abitazione né risulti conduttore di immobili, verrà aggiunta una
spesa corrispondente a un “fitto figurativo” determinato sulla base dei
dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle
Entrate.

È in ogni caso prevista anche in tali evenienze una franchigia che qui è
del 20%, e perciò il reddito del contribuente “deve” essere compreso tra i
33.280 e i 66.600 euro, considerando sempre anche il reddito del coniuge
che lavora.

Ora, quando l’Agenzia delle Entrate ravvisa una violazione di alcuni di
questi parametri, instaura con il contribuente un contradditorio, perché
l’interessato potrebbe aver utilizzato le disponibilità derivanti, poniamo,
dalla vendita di titoli e/o immobili; e però, nell’ambito del
contraddittorio vengono anche in discussione le spese per il c.d. tenore di
vita, come i prodotti alimentari, l’abbigliamento, la manutenzione, il
riscaldamento, il tram, il telefono, i libri scolastici, il barbiere, il
parrucchiere, giocattoli e simili.

Per una famiglia composta da padre, madre e due figli, ad esempio, la spesa
media per il “tenore di vita” è di circa € 22.000 che raggiunge € 25.000
nel nord e scende ad € 20.000 nel sud.

In conclusione, come è facile comprendere, è bene dunque verificare
attentamente con il professionista di fiducia il rapporto – che è
evidentemente diverso per ciascuno di noi – tra i redditi dichiarati e
quelli derivanti dal ricalcolo “redditometrico”.

È un lavoro che, per quanto ci riguarda, abbiamo già avviato con ogni
farmacia assistita.

(franco lucidi)

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