Nuove assunzioni di personale in farmacia: è preferibile generalmente
attendere il definitivo jobs act renziano

Il famoso jobs act dovrebbe essere spacchettato in un decreto legge, un
disegno di legge ordinaria e un disegno di legge delega al Governo.
In ogni caso, questo è il momento del decreto legge (il cui testo è stato
infatti trasmesso a Giorgio Napolitano) che contiene novità importanti
soprattutto in tema di contratti a termine e di apprendistato; non sono
novità particolarmente gradite a qualche sindacato che teme un eccessivo
rialzo del numero dei “precari” senza però forse considerare, da un lato,
che potrebbe in ogni caso diminuire quello dei “disoccupati” e, dall’altro,
che i “precari” non di rado vengono poi dall’azienda definitivamente
stabilizzati.
Novità sul contratto a tempo determinato
I 12 mesi di durata massima previsti nella Riforma Fornero diventano 36 e
se attualmente è consentita una sola proroga, per di più “causale”, ben
presto le proroghe potrebbero essere 8 e tutte “acausali”.
Inoltre, tra un contratto a termine e un altro contratto a termine tra le
stesse parti deve oggi intercorrere un vuoto di 10 o 20 giorni (secondo la
durata del tempo determinato), mentre nel decreto Renzi – che magari si
chiamerà Riforma Poletti, con riferimento al Ministro del welfare – può
anche non esserci nessun vuoto tra uno e un altro degli otto contratti
consentiti nell’arco dei 36 mesi.
Infine, se il CCNL applicabile non indica nessun rapporto-limite tra gli
assunti con il contratto a termine e la consistenza dell’organico
aziendale, il limite diventa automaticamente quello del 20%, che potrebbe
rivelarsi per molte farmacie un ostacolo importante ma verosimilmente
l’assunzione di almeno un’unità a tempo determinato dovrebbe essere
consentita.
Novità sull’apprendistato
Verrebbero meno, rispetto all’attuale disciplina di questa tipologia
lavorativa, sia l’obbligo della forma scritta del contratto, come anche
quello della formazione teorica dell’apprendista.
Inoltre, scomparirebbe quel 30% (degli apprendisti dipendenti al termine
del periodo di apprendistato) che oggi deve essere confermato in servizio
alla scadenza della formazione; nel testo del dl, infatti, questa
previsione non c’è.

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Come si vede, le differenze rispetto alla Riforma Fornero sono di
grandissimo rilievo, specie per le piccole aziende, e possono forse
suggerire in parecchie circostanze un momento di pausa e di riflessione
prima di procedere all’assunzione di personale dipendente.
Non sappiamo naturalmente quale sarà il testo del provvedimento convertito
in legge, anche se non dovrebbe discostarsi più di tanto da quello del dl.,
ma comunque qualche giorno di attesa può essere sempre opportuno.

(giorgio bacigalupo)

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