La cessione di una quota sociale non preclude la partecipazione al concorso
– QUESITO

Fino al 2006 ero socio di una società titolare di farmacia privata urbana,
che ha venduto (nel 2006) la titolarità delle sede farmaceutica a un
singolo farmacista (ditta individuale).
Ho partecipato a due concorsi straordinari e vorrei una conferma che non
rischio di esserne escluso

I singoli bandi regionali prevedono tutti – all’art. 2 (denominato
“requisiti per l’ammissione al concorso”) – che possono partecipare al
concorso straordinario i farmacisti che alla data di scadenza del termine
di presentazione della domanda, tra l’altro, non abbiano ceduto la propria
farmacia negli ultimi 10 anni.
Il riferimento normativo è, evidentemente, all’art. 12, IV comma, della l.
475/68 secondo cui il farmacista che abbia ceduto la propria farmacia non
può concorrere all’assegnazione di un’altra se non sono trascorsi appunto
almeno 10 anni dall’atto del trasferimento; è un tema da noi trattato
ripetutamente sul quale dunque non è necessario aggiungere altro
Nel Suo caso, tuttavia, la preclusione decennale non si rende sicuramente
applicabile, perché la norma si rivolge appunto al solo farmacista
titolare in forma individuale che abbia ceduto la farmacia da meno di 10
anni e non può quindi riguardare la (ben diversa) ipotesi della cessione
operata dalla società (pur da Lei partecipata) in quanto tale.
Questa distinzione La sottrae in definitiva a qualsiasi rischio di
esclusione.

(valerio pulieri)

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