La revoca del RID/SEPA – QUESITO

Con riferimento alla Vs. news sul SEPA, si chiede di valutare due ipotesi
diverse:
1) Il cliente sottoscrive il SEPA, o in precedenza un RID, per importi e
numero di scadenze predeterminati.
2) Il cliente sottoscrive quanto sopra a fronte di importi variabili,
quali, ad esempio, il pagamento di fatture di forniture da parte del
distributore intermedio.
In ambedue i casi, sia per errori contabili, che per eventuali difetti
della cosa fornita, come deve intervenire il cliente per non subire danni
dall’impegno sottoscritto?

Quando un soggetto, per qualsiasi motivo, non intende procedere al
pagamento di somme di denaro ad un creditore attraverso il RID (ora il
SEPA), pur regolarmente sottoscritto, deve farne richiesta all’istituto
bancario dove è in atto il conto corrente sul quale vengono addebitati tali
importi, anche se per intuibili esigenze le banche richiedono che la revoca
pervenga loro con alcuni giorni di anticipo rispetto alla scadenza del
pagamento.
La revoca si esercita con la presentazione in banca di una comunicazione
scritta indirizzata all’istituto, specificandovi naturalmente il numero del
conto corrente, i dati dell’azienda o del soggetto che la richiede e quelli
del beneficiario del pagamento.
Pertanto la banca procederà in tal caso a non addebitare le somme di denaro
per le quali sia stata richiesta la revoca, che tuttavia può essere anche
efficacemente espressa in via generale, senza quindi alcun riferimento a
specifiche scadenze di pagamento.

(roberto santori)

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