Le nuove retribuzioni per i domestici nel 2014

Anche quest’anno, quindi con decorrenza 1/1/2014, sono stati aggiornati i
“minimi” contrattuali delle retribuzioni dei collaboratori domestici,
distintamente – come sempre – per ciascuno degli otto livelli previsti dal
CCNL di categoria.
Senonché sembrano tuttora numerosi i dubbi circa il corretto inquadramento
contrattuale dei collaboratori, ed è perciò opportuno ricordare rapidamente
per ciascun livello, oltre alla nuova retribuzione, anche le relative
corrispondenti prestazioni di lavoro.
Dunque, il Livello A riguarda i collaboratori familiari generici
(lavoratore domestico “polifunzionale” con esperienza non superiore ad un
anno, l’addetto alle pulizie, l’addetto alla lavanderia, ecc…), che hanno
ora diritto ad una retribuzione minima di € 614,86 al mese in caso di
convivenza, o – in tutti gli altri casi – di € 4,47 (a fronte dei
precedente € 4,41 del 2013) per ogni ora di lavoro.
Il Livello A Super (babysitter, ad esempio) prevede il nuovo minimo di €
726,66 mensili (se conviventi), ovvero, negli altri casi, di € 5,27 per
ogni ora.
Nel Livello B sono inquadrati i lavoratori “polifunzionali” con esperienza
superiore ad un anno (la classica colf che si occupa di tutte le incombenze
familiari di un’abitazione), ovvero altre specifiche mansioni di natura
esecutiva (come la custodia, il giardinaggio, ecc.), e per loro la
retribuzione minima ammonta dall’1/01/2014 ad € 782,55 mensili (se
conviventi e con orario settimanale di 54 ore) o ad € 558,97 (se conviventi
part-time, cioè fino a 30 ore settimanali) oppure, negli altri casi, di €
5,59 per ogni ora.
Il Livello B Super (assistente a persone autosufficienti) contempla un
minimo di € 838,45 (se conviventi e con orario settimanale di 54 ore) o ad
€ 586,91 (se conviventi part-time, cioè fino a 30 ore settimanali) oppure,
negli altri casi, di € 5,93 per ogni ora.
Il Livello C riguarda i lavoratori con particolari capacità professionali
(ad esempio, il cuoco), cui spetta una paga minima mensile di € 894,36 (se
convivente fino a 54 ore) o di € 648,39 (se convivente part-time) oppure,
negli altri casi, di € 6,26 orari.
Il Livello C Super (assistente a persone non autosufficienti senza diploma
professionale, come è – nella gran parte dei casi – la c.d. badante)
prevede una retribuzione minima mensile di € 950,25 (conviventi, ma senza
qui distinzione di orario) o di € 6,58 per ogni ora.
Nel Livello D vanno inquadrati i lavoratori in possesso di specifico
diploma relativo alla propria mansione (il maggiordomo, la governante, il
capocuoco), che hanno diritto nel 2014 ad un minimo mensile di € 1.117,93
(conviventi), o di € 7,60 per ogni ora di lavoro.
Il Livello D Super (assistenti a persone non autosufficienti in possesso di
diploma professionale, e siamo sempre nel campo delle badanti, ma questa
volta “formate”, cioè specializzate) prevede una retribuzione minima
mensile di € 1.173,83 (conviventi) e di € 7,93 per ogni ora.
Come tutti gli anni, inoltre, anche nel 2014 è stata elevata altresì
l’indennità notturna, che infatti ammonta ora ad € 964,22 (per l’assistenza
notturna a persone autosufficienti: Livello B Super), ad € 1.092,78 (per
l’assistenza notturna a persone non autosufficienti: Livello C Super) e ad
€ 1.349,92 (se l’assistenza in quest’ultimo caso è prestata da badante
“formata”: Livello D Super).
Quando però l’assistenza notturna si sostanzi in una mera presenza nella
fascia oraria 21-08, la retribuzione minima mensile è di Euro 645,61.
Quanto poi all’indennità per vitto e alloggio, dal 1° gennaio 2014 il
“valore” di un pasto (che spetta soltanto al lavoratore convivente ovvero a
chi effettui più di 6 ore giornaliere) è salito ad € 1,88 (che naturalmente
si raddoppia se i pasti giornalieri sono due), mentre il valore
dell’”alloggio”, spettante al solo lavoratore convivente, è salito ad Euro
5,39; ambedue le indennità, come noto, si conteggiano anche ai fini della
13ª mensilità, del TFR e delle ferie non godute, facendo così lievitare la
retribuzione effettiva di un collaboratore domestico convivente.
Infine, anche l’ammontare dei contributi previdenziali è stato elevato, e
varia in funzione della retribuzione oraria.

(giorgio bacigalupo)

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