Lo spostamento (e gli orari di apertura) del dispensario – QUESITO

Vorremmo trasferire il dispensario farmaceutico attualmente ospitato nella
casa comunale e spostarlo in un locale non lontano per non avere vincoli di
orari.
Quale è l’iter da seguire?

Trasferire il dispensario nell’ambito della frazione non dovrebbe rivelarsi
affatto complicato e se ne occupa ragionevolmente – a istanza, come è
ovvio, del titolare della farmacia affidataria – la stessa amministrazione
che ha conferito in gestione il presidio.
Il solo vincolo da rispettare è quello della sua ubicazione appunto
all’interno della frazione, mentre la distanza legale non è evidentemente
un problema qui sussistente.
Quanto agli orari da osservare, non dipendono certo dall’ubicazione e
inoltre, pur quando il Sindaco e/o la Asl abbiano fissato un orario
obbligatorio anche per il dispensario (per lo più “a incastro” con quello
posto a carico dell’esercizio affidatario), si tratterebbe comunque –
esattamente com’è per le farmacie – di un orario bensì inudibile, ma
minimo, quindi liberamente ampliabile da parte dell’interessato.
Laddove si ritenga, come noi riteniamo, tale disposizione estensibile anche
al dispensario, varrebbe infatti anche in tal caso la liberalizzazione
assoluta prevista nel comma 8 dell’art. 11 del dl. Cresci Italia, oppure,
se si preferisce, quella da tempo sancita in via generale per gli altri
esercizi commerciali.

(gustavo bacigalupo)
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