Errori nel controllo delle ricette: chi ne risponde? – QUESITO

Sono titolare di una farmacia rurale con annesso dispensario, e ho due
collaboratrici farmaciste, alle quali affido il compito di controllare le
ricette (corretta spedizione, ticket, ecc.).
Le due dipendenti hanno accettato l’incarico con molte difficoltà, ma mi
fanno notare che eventuali errori nel controllo vanno imputati in parti
uguali a me e a loro due.
Dato che si tratta di errori che possono comportare dei danni alla
farmacia, vorrei sapere: 1) posso delegare ai miei dipendenti questo
incarico? 2) se sì, in caso di errori nel controllo, chi paga?

Se abbiamo compreso esattamente, il quesito non riguarda la spedizione come
tale di ricette da parte dei collaboratori (che è regolata anche dal Vs.
Codice deontologico e che comunque, in caso di errori, comporta la
responsabilità esclusiva del farmacista che ha effettuato la spedizione),
bensì il controllo delle ricette generalmente spedite – da qualsiasi
farmacista, titolare compreso – in farmacia.
È un’incombenza che il titolare può legittimamente assegnare al
collaboratore farmacista, rientrando pienamente nella sua sfera
professionale e quindi si tratta di una disposizione che il dipendente deve
ineludibilmente osservare e naturalmente adempiere con la consueta
diligenza che fa carico ad ogni lavoratore, corrispondentemente al ruolo e
alle funzioni di quest’ultimo.
È chiaro quindi che, secondo i principi generali, in caso di controllo
esperito non compiutamente o non diligentemente, i danni che possono
derivarne alla farmacia – ferma la responsabilità di quest’ultima verso i
terzi (il SSN per esempio) – devono esserle rifusi dal collaboratore
negligente.
Inoltre, sempre in tal caso, il lavoratore ne risponde anche sul piano
disciplinare.

(gustavo bacigalupo)

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