Ristrutturazione locale farmacia: bonus per il risparmio energetico e
deducibilità delle spese come costo d’esercizio – QUESITO

Sto organizzando lavori di ristrutturazione del locale farmacia, per i
quali ritengo di usufruire del bonus fiscale previsto per il risparmio
energetico.
Posso dedurre dal reddito imponibile della farmacia il costo sostenuto e
contemporaneamente godere del bonus del 65%?

La risposta è senz’altro affermativa.

Il titolare del reddito d’impresa, infatti, può beneficiare sia della
detrazione del 65% e sia della “normale” deducibilità della spesa sostenuta
(naturalmente seguendo le regole degli ammortamenti delle ristrutturazioni
straordinarie), sempreché – secondo i principi generali – gli interventi di
riqualificazione siano operati su fabbricati strumentali e quindi
utilizzati per l’esercizio dell’attività.

Deve ineludibilmente trattarsi pertanto di immobili iscritti nei registri
della farmacia (compreso quello dei cespiti ammortizzabili) appunto come
beni strumentali e dunque sono escluse – da ambedue i benefici fiscali in
argomento – le unità commerciali che, ancorché di proprietà del titolare
dell’esercizio, non siano state annotate nel libri contabili.

Quanto ai locali condotti dalla farmacia in locazione, è ben vero che le
spese per opere di risparmio energetico non beneficiano del relativo bonus
del 65% (proprio perché unità non abitative) ma possono nondimeno essere
“spalmate”, ai fini della loro deducibilità come costi d’esercizio, nel
periodo residuo della locazione.

(stefano lucidi)

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