La convenienza pratica della fatturazione differita – QUESITO

Mi è stato proposto dal grossista più importante per la farmacia il
passaggio alla fatturazione differita, descrivendolo come una opportunità
utile e vantaggiosa .

Come è noto, le fatture devono essere emesse nel momento di effettuazione
dell’operazione che, per i beni mobili come i farmaci e parafarmaci,
coincide con il momento della consegna o spedizione dei beni.
In alternativa, per le cessioni di beni per le quali sia stato emesso il
documento di trasporto (DDT), la fattura può essere emessa entro il giorno
15 del mese successivo alla consegna o spedizione dei beni.
In tale ipotesi la fattura deve obbligatoriamente riportare l’elencazione
del numero e della data dei vari DDT.
Senza dubbio la fatturazione differita, cioè la possibilità di emettere una
sola fattura cumulativa per tutta la merce venduta nel periodo di
riferimento (settimana, mese o diversa periodicità), è una opportunità
utilizzata dalla quasi totalità dei grossisti e i motivi che la rendono
largamente preferibile sono i seguenti:
– gestione logistica dei documenti contabili più semplice;
– minor numero di documenti da registrare in contabilità;
– leggibilità facilitata degli estratti conti dei fornitori;
– gestione semplificata delle fasi di pagamento;
– registrazione in contabilità della suddivisione merceologica più precisa.
Naturalmente, adottando questa modalità di fatturazione non si perde
nessuna informazione utile alla gestione della farmacia, dato che:
– la verifica della ricezione della merce può essere fatta in modalità
equivalenti sul DDT che deve infatti riportare, come sappiamo, tutti i
dati necessari;
– il DDT viene quasi sempre affiancato dalla bolla elettronica che provvede
in modo automatico a caricare sul programma gestionale della farmacia la
merce e ad aggiornarne i prezzi;
– la fattura elencherà comunque tutta la merce ricevuta raggruppandola per
DDT.
Preferire quindi questa modalità di fatturazione conduce nella pratica a
una semplificazione e conseguente miglioramento di tutti gli aspetti
gestionali e contabili della farmacia, come del resto conferma anche il
fatto stesso che la quasi totalità dei grossisti hanno già adottato questa
prassi.
La fatturazione differita è invece incredibilmente ignorata in qualche
provincia, come ad esempio in quella di Salerno, dove infatti generalmente
le farmacie (e ci pare che sia una loro scelta anche se per ragioni
tuttora misteriose…) continuano a prediligere la fattura di
accompagnamento di ogni fornitura con conseguenze “antieconomiche” sotto
tutti gli aspetti possibili, e sarebbe quindi il caso che anche le
farmacie salernitane optassero per la soluzione migliore.

(franco lucidi)

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