Né registro né bollo per l’APE allegato al contratto di locazione

L’attestato di prestazione energetica (APE) che a decorrere dal 12/8/2013
deve essere allegato ai nuovi contratti di locazione – ma fortunatamente
non più, dopo il “marcia indietro” del D.L. “Destinazione Italia”, a pena
di nullità del contratto stesso, invece sancita nella norma originaria
(come abbiamo più volte rilevato in questa Rubrica) – non sconta né
l’imposta di registro né quella di bollo.
Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con una recente risoluzione (83/E
del 22/11/2013).
Per il registro l’esenzione discende direttamente dalla norma, perché –
secondo l’art 11, comma 7 T.U. Registro – la richiesta di registrazione di
un atto vale anche per i documenti allegati che ne costituiscono parte
integrante, quindi senza alcun aggravio di imposizione.
Stessa conclusione anche per il bollo, atteso che l’APE viene reso in forma
di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’art. 47 del
D.P.R. 445/2000 e perciò anche qui vale l’esenzione stabilita per questi
atti dall’art. 37 dello stesso DPR.
Attenzione, però, perché – se fosse allegata al contratto di locazione (non
l’originale, magari conservato per altri usi bensì) una copia del documento
con dichiarazione di conformità all’originale rilasciata da un pubblico
ufficiale – verrebbe applicata, sempre secondo i principi (nota 1 dell’art.
1 della Tariffa Parte Prima allegata al D.P.R. 642/72), l’imposta di bollo
nella misura di 16 euro per ogni foglio, considerato che “per le copie
dichiarate conformi, l’imposta, salva specifica disposizione, è dovuta
indipendentemente dal trattamento previsto per l’originale”.

(stefano
civitareale)

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