La notifica degli atti presso la farmacia – QUESITO

L’Agenzia delle Entrate e il Comune hanno la consuetudine di notificare e/o
inviare gli atti amministrativi presso la residenza, piuttosto che presso
il domicilio, come identificato dall’art. 43 del c.c..
Tale comportamento determina in capo al destinatario, nel caso di specie al
Farmacista, il fastidio di vedersi recapitare corrispondenza che con ogni
probabilità preferirebbe sbrigare durante le ore lavorative presso la
propria sede di lavoro.
Ma ancor peggio, nel caso in cui per il messo, che normalmente passa
durante le ore del mattino, non fosse possibile perfezionare la notifica a
causa dell’assenza del destinatario o di persona di famiglia, il farmacista
si trova costretto successivamente a dover ritirare (spesso personalmente,
perché non sempre una delega viene accettata) presso sportelli postali o
presso la casa Comunale la corrispondenza a Lui indirizzata.
Cosa è possibile fare per ovviare all’inconveniente e ottenere il recapito
presso il proprio domicilio?

Secondo l’art. 58 del DPR 29/9/1973 n. 600”le persone fisiche residenti nel
territorio dello stato hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui
anagrafe sono iscritte”.
Quindi, per la regola generale, nei rapporti tra amministrazione
finanziaria e contribuente si deve far riferimento alla residenza
anagrafica che, come abbiamo appena visto, coincide proprio con il c.d.
domicilio fiscale.
Tuttavia “è in facoltà del contribuente di eleggere domicilio presso una
persona o un ufficio nel comune del proprio domicilio fiscale per la
notificazione degli atti o degli avvisi che lo riguardano. In tal caso
l’elezione di domicilio deve risultare espressamente da apposita
comunicazione effettuata al competente ufficio a mezzo di lettera
raccomandata con avviso di ricevimento ovvero per via telematica con
modalità stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
Entrate”(art. 60 comma 1 lettera d) DPR 600/73)
E in data 2/11/2011 l’Agenzia delle Entrate ha reso pienamente operativa
tale disposizione emanando il provvedimento di approvazione del modello di
comunicazione e delle relative istruzioni che può essere appunto inoltrato
sia per posta che in via telematica.
L’elezione del (nuovo) domicilio ha effetto dal trentesimo giorno
successivo a quello della data di ricevimento della comunicazione.

(valerio pulieri)

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