Niente “fai da te” per il versamento (in scadenza) della maggiorazione
della Tares

Entro l’imminente scadenza del 16 dicembre p.v. i Comuni dovranno
riscuotere per conto dello Stato la maggiorazione standard, pari ad € 0,30
euro per metro quadrato, prevista dall’art. 10, comma 2, lett. c) del D.L.
n. 35 del 2013.
La disposizione, valida solo per il 2013, mira sostanzialmente a realizzare
il passaggio graduale dalla ex-Tarsu, o TIA1 o TIA2 alla TARES, il nuovo
tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, nato già morto, poiché
destinato nel 2014 ad essere superato dalla IUC, balzello “tricipite”
articolato in una componente di natura patrimoniale (l’IMU) e di una
componente riferita ai servizi, a sua volta divisa tra la copertura dei
costi di gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti (TARI) e quella
dei costi di gestione dei c.d. servizi indivisibili (TASI).
Ad ogni buon conto, per restare al 2013, la maggiorazione in argomento –
dice sempre la legge – deve essere riscossa in un’unica soluzione
unitamente all’ultima rata per il pagamento della ex Tarsu o TIA1 o TIA2,
secondo il comune di riferimento, utilizzando il mod. F24, ovvero, a scelta
del comune, l’apposito bollettino di conto corrente postale.
Ebbene, sembrerebbe che – e qui veniamo al punto – che qualche comune stia
aspettando questo versamento “in autoliquidazione” da parte dei propri
cittadini che dovrebbero, in altri termini, provvedere da soli a
conteggiare il dovuto in base alla superficie dei propri immobili e a
compilare il modulo di versamento.
Nulla di più sbagliato, però, almeno secondo noi.
E infatti, per espressa disposizione legislativa (art. 5, comma 4, del d.l.
31/8/2013 n. 102: “il comune predispone e invia al contribuente il modello
di pagamento dell’ultima rata del tributo sulla base delle disposizioni
regolamentari e tariffarie di cui ai commi precedenti”), spetta al comune
predisporre ed inviare ai contribuenti il modello di pagamento pre-
compilato (F24 o bollettino che sia, come si è visto).
Tutto questo è confermato anche dalla recentissima risoluzione n. 10/DF del
Dipartimento delle Finanze Ministero dell’Economia e delle Finanze, ove si
legge che “…gli enti locali devono, comunque, inviare ai contribuenti in
occasione dell’ultima rata il modello precompilato di pagamento del
tributo, costituito unicamente dal mod. F24 e dal bollettino di conto
corrente postale […] i quali prevedono la separata indicazione delle somme
dovute a titolo di tributo o tariffa e maggiorazione”.
Quindi, niente “fai da te”.

(Studio Associato)

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