Il maxi emendamento governativo alla Legge di stabilità 2014

Com’era facilmente prevedibile, l’”assalto” dei parlamentari al disegno
di legge di stabilità 2014, con la presentazione di migliaia di
emendamenti, ha alfine indotto il Governo a presentare un maxi emendamento
di “sintesi” dei lavori conclusi dalla competente commissione.
Di seguito le principali novità.

1) Detrazioni IRPEF sui redditi di lavoro dipendente e assimilati: sono
state aumentate le detrazioni di imposta sui redditi di lavoro
dipendente e assimilati fino € 8.000 e rimodulate quelle spettanti per
i redditi fino ad € 55.000;
2) Premi INAIL: è prevista a decorrere dal 1 gennaio 2014 la riduzione
dei premi INAIL dovuti dalle imprese, in conformità all’andamento
infortunistico aziendale;
3) Cuneo fiscale: vengono aumentate le deduzioni IRAP sul lavoro
dipendente mediante riduzione dell’ammontare imponibile del costo
sostenuto dai contribuenti che incrementano il numero dei lavoratori
dipendenti con contratto a tempo indeterminato rispetto al numero dei
lavoratori occupati nel periodo precedente, con il limite di € 15.000
annui. Vengono tuttavia abrogate alcune disposizioni agevolatrici
riguardanti la deducibilità dall’imponibile IRAP per le imprese
collocate nelle aree svantaggiate e per le imprese che annoverano tra
i propri dipendenti lavoratrici donne rientranti nella definizione di
“svantaggiate”;
4) Stabilizzazione associati in partecipazione: è stata prorogata al 31
marzo 2014 la facoltà di “convertire” in contratti di lavoro a tempo
indeterminato quelli di associazione in partecipazione;
5) ACE: a decorrere dall’anno 2011 è escluso dalla base imponibile IRPEF
e IRES il 3% dell’ammontare corrispondente agli apporti di capitale
nell’impresa effettuati dagli imprenditori individuali e dai soci di
società di persone e al reinvestimento di utili delle società di
capitali; con la legge di stabilità la detta percentuale del 3% è
invece aumentata al 4% per il periodo d’imposta 2014, al 4,5% per il
2015 e al 4,75% dal 2016;
6) Bonus ristrutturazioni e risparmio energetico: è stata confermata la
detrazione delle spese per gli interventi di risparmio energetico
nella misura del 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31
dicembre 2014. Tale percentuale si riduce al 50% per le spese
sostenute invece dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, mentre, ove
le stesse siano sostenute su parti comuni di edifici condominiali,
la percentuale del 65% si applica per quelle sostenute dal 6 giugno
2013 al 31 dicembre 2014 ed è ridotta al 50% per le spese sostenute
dal 1 luglio 2015 al 30 giugno 2016. Le agevolazioni riferite invece
agli interventi di ristrutturazione edilizia fino ad un ammontare non
superiore ad € 96.000 per unità immobiliare, sono calcolate nella
misura del 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2013 al 31
dicembre 2014, che si riduce al 40% per quelle sostenute dal 1 gennaio
2015 al 31 dicembre 2015. Per le spese riguardanti gli interventi
relativi all’adozione di misure antisismiche, sempre per un ammontare
complessivo non superiore ad € 96.000 per unità immobiliare, la
percentuale sale al 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre
2014 e viene ridotta al 50% per quelle sostenute dal 1 gennaio 2015
al 31 dicembre 2015. Viene inoltra prorogata al 31 dicembre 2014 la
detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e
grandi elettrodomestici effettuate per gli immobili oggetto di
ristrutturazione e per un ammontare complessivo non superiore ad €
10.000. In tutti i casi la detrazione deve essere spalmata in dieci
anni di imposta. Come si vede, è un fitto reticolato di bonus
variabili nel tempo e negli anni che sembra complicato conoscere
appieno, ma si tratta di misure molto importanti per il contribuente
e quindi bisogna aver cura di prenderne cognizione al meglio, magari
leggendo e rileggendo quello che abbiamo appena scritto al riguardo,
così da potersi orientare il più convenientemente possibile nelle
scelte riguardanti gli immobili di proprietà;
7) Imposta sostitutiva per la rivalutazione dei beni di impresa e per le
partecipazioni: è data facoltà di rivalutare i beni di impresa e le
partecipazioni iscritte in bilancio risultanti al 31 dicembre 2012,
mediante il pagamento di una imposta sostitutiva del 16% per i beni
ammortizzabili e del 12% per quelli non ammortizzabili. Il saldo
attivo che ne risulti può inoltre essere affrancato mediante il
pagamento di una imposta sostituiva del 10% (questo passaggio può
rivelarsi forse un po’ complicato, ma potrà essere approfondito nel
corso di colloqui dedicati a questo specifico argomento). I maggiori
valori iscritti in bilancio, comunque, hanno efficacia fiscale a
partire dal periodo d’imposta 2016. Il versamento dell’imposta
sostitutiva deve infine avvenire in tre rate annuali di pari importo;
8) Proroga della rivalutazione di partecipazione sociali e terreni: è
stata concessa per l’ennesima volta la facoltà di rivalutare le
partecipazioni sociali e i terreni posseduti da privati mediante
versamento dell’imposta sostitutiva del 4% del valore risultante da
apposita perizia per le partecipazioni qualificate e i terreni e del
2% per le partecipazioni non qualificate (sull’argomento v. Sediva
News 29.11.2013);
9) Leasing: a decorrere dai contratti stipulati dal 1° gennaio 2014 i
canoni di leasing aventi ad oggetto beni immobili possono essere
dedotti in un periodo non inferiore a 12 anni (fino ad ora il periodo
minimo era di 18 anni). Inoltre, si applica l’imposta di registro del
4% sugli atti relativi alle cessioni, da parte degli utilizzatori, dei
contratti di leasing aventi ad oggetto immobili strumentali, anche se
i relativi canoni sono assoggettati all’iva, in deroga dunque al
principio di alternatività tra imposta di registro e iva; i leasing di
beni mobili, invece, possono essere dedotti in un periodo non
inferiore alla metà del corrispondente periodo di ammortamento (fino
ad ora il periodo minimo era di 2/3). Poiché le nuove regole si
applicherebbero ai contratti di locazione finanziaria a decorrere
dalla data di entrata in vigore della legge sarebbe opportuno
soprassedere sulle proposte in corso e rinviarle di qualche giorno.
10) Visto di conformità per le dichiarazione con crediti superiori ad €
15.000: la compensazione di un credito d’imposta con un debito per
altri tributi (ad esempio credito IRPEF da compensare con debito IRAP)
di importo superiore ad € 15.000 può essere operata soltanto se un
professionista abilitato apponga il visto di conformità alla
dichiarazione dei redditi dal quale emerge il detto credito. La
disposizione si applica a decorrere dall’anno di imposta 2013 e
pertanto dai versamenti da effettuare a giugno 2014;
11) Revisione delle detrazioni d’imposta: entro il 31 gennaio 2014
verranno emanati provvedimenti diretti a razionalizzare le detrazioni
fiscali che si espongono ogni anno nella dichiarazioni dei redditi con
lo scopo, evidentemente, di assicurare maggiori entrate per l’anno
2014. Ove il provvedimento non sia adottato nel predetto termine,
scatta una norma di salvaguardia secondo la quale la percentuale di
detrazione della spesa sostenuta passa dal 19% al 18% per l’anno 2013,
riducendosi ancora al 17% a decorrere dal 2014;
12) Razionalizzazione dei crediti d’imposta: anche i crediti d’imposta
dovranno essere oggetto di una rivisitazione con decreto da adottare
entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
stabilità e dovranno essere monitorati costantemente dal Ministero
dell’Economia;
13) Contributo di solidarietà: viene prorogato per gli anni 2014, 2015 e
2016 il contributo di solidarietà irpef del 3% sulla parte eccedente
il reddito complessivo di € 300.000, ferma tuttavia la deducibilità
dell’importo pagato;
14) Imposta di bollo: è stata introdotta una nuova imposta di bollo di €
16,00 sulle istanze trasmesse in via telematica e sugli atti e
provvedimenti rilasciati con le stesse modalità. È un adempimento che
in sostanza appesantisce una procedura sinora semplice e snella.
15) Reclamo e mediazione tributaria: per le controversie fiscali
inferiori ad € 20.000 è obbligatorio presentare all’Agenzia delle
Entrate un reclamo o una proposta di mediazione che rappresenta una
condizione di procedibilità per l’eventuale successivo ricorso. È
peraltro sospeso il pagamento delle somme dovute in base all’atto
oggetto del reclamo per il periodo di 90 giorni entro i quali
l’Agenzia delle Entrate deve fornire una risposta;
16) Definizione dei ruoli: potranno essere definiti gli importi iscritti a
ruolo fino al 31 ottobre 2013 con il pagamento delle somme dovute, ad
eccezione degli interessi. Entro il 30 maggio 2014 Equitalia invierà
ai debitori un avviso nel quale si informa che entro il 30 giugno 2014
potrà essere esercitata la facoltà prevista da questa nuova norma
versando almeno il 50% dell’importo dovuto e il residuo ammontare
entro il 16 settembre 2014;
17) IUC: è la nuova Imposta Unica Comunale che comprende l’IMU, escluse le
abitazioni principali, la TASI riferita ai servizi e la TARI per la
raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. La nuova imposta sarà
illustrata separatamente con una news dedicata;
18) IMU: viene introdotta la deducibilità del 30% dell’IMU pagata da
imprese e professionisti relativa agli immobili strumentali a partire
dal periodo d’imposta 2013, ferma l’indeducibilità ai fini IRAP;
19) IRPEF su immobili non locati: sempre a decorrere dall’anno 2013 verrà
reintrodotta la tassazione IRPEF limitata al 50% del reddito degli
immobili non locati ed ubicati nello stesso comune di residenza del
contribuente;
20) Contributo INPS gestione separata: l’aliquota contributiva resta al
27% per l’anno 2014 ma salirà al 28% per l’anno 2015;
21) Atti notarili: i notai dovranno istituire un apposito conto corrente
dedicato, che costituisce un patrimonio separato e dunque non
aggredibile dai creditori né rientrante nell’asse ereditario in caso
di premorienza del professionista, e nel quale dovranno confluire
tutte le somme dovute a seguito della stipula di un rogito notarile
di valore superiore ad 100.000, compresi dunque gli onorari e il
corrispettivo di cessione (sempre che non rateale). Eseguita la
registrazione ed esaurite le formalità di pubblicità dell’atto
(trascrizione immobiliare ovvero presso il Registro delle Imprese
tenuto dalla CCIAA in caso di atti relativi ad imprese, incluse
ovviamente le farmacie o a quote anche di società di farmacisti), in
assenza di formalità pregiudizievoli il notaio può svincolare le somme
e consegnarle al destinatario. Quando gli atti sono sottoposti ad
una condizione sospensiva, come nel caso della cessione di una
farmacia, il corrispettivo di cessione può essere svincolato quando la
parte che ne abbia interesse dimostri che la condizione sia avverata
(nel ns. caso, come sappiamo, quando l’autorità competente ha
riconosciuto il trasferimento della titolarità della farmacia a nome
del cessionario);
22) Mini patrimoniale: l’imposta di bollo, che colpisce i conti di
deposito, passa dallo 0,15% previsto dalle legge di stabilità 2013
allo 0,2% a decorrere dal 1 gennaio 2014, e per di più viene meno il
tetto massimo di € 1.200,00.

Il testo è passato ora all’esame della Camera, ma sono state già annunciate
alcune modifiche di cui naturalmente daremo tempestiva notizia, anche se
incombe la scadenza dell’esercizio annuale.

(Studio Associato)

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