Il tempo limite di conservazione delle immagini della videosorveglianza –
QUESITO

Per quanto tempo si devono conservare le immagini riprese mediante la
videosorveglianza?

Il provvedimento generale del Garante per la protezione dei dati personali
del 8/4/2010 individua nelle 24 ore successive alla rilevazione il termine
massimo di conservazione di tali immagini.
Tale limite, tuttavia, può essere ampliato fino ad una settimana per “…la
particolare rischiosità dell’attività svolta dal titolare del trattamento
(ad esempio per alcuni luoghi come le banche può risultare giustificata
l’esigenza di identificare gli autori di un sopralluogo nei giorni
precedenti una rapina)…”.
Poiché – e la cronaca ne è testimone – tale condizione di “rischiosità”
dell’attività interessa anche le farmacie (almeno) quanto le banche, non
dovrebbe esservi alcun dubbio che pure per quest’ultime valga il termine
“lungo” settimanale.
Tuttavia di contrario avviso si sono dimostrate alcune Direzioni
provinciali del lavoro, imponendo – per tutt’altra finalità, come sappiamo
– di rispettare il termine delle 24 ore.
Sempre il Garante, però, con proprio parere del 02/9/13, è intervenuto per
chiarire che il requisito della pericolosità non può essere riferito
soltanto alle banche ma a tutte quelle attività che, come appunto le
farmacie, presentino un indice di rischio rapina elevato (e che del resto
era chiaro anche sulla base del provvedimento generale, ove il riferimento
alle banche era solo esemplificativo).
Ci auguriamo, quindi, che le Direzioni provinciali del lavoro prendano atto
del chiarimento e non abbiano più difficoltà ad autorizzare anche le
farmacie a conservare le immagini riprese (anche) per una settimana.
(stefano
civitareale)

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