Il “bollo” sulle fatture – QUESITO

Ho notato che sulle fatture del grossista c’è scritto : “imposta di bollo
assolta in modo virtuale giusta autorizzazione dell’agenzia delle entrate”;
ma la cosa riguarda anche noi quando talvolta facciamo fatture per qualche
cliente?

Il pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale (artt. 3 e 15 DPR
642/1972) costituisce una particolare modalità di assoluzione dell’imposta
di bollo che prevede il pagamento diretto in luogo dell’apposizione dei
contrassegni; autorizzati a tale modalità di pagamento sono soltanto i
contribuenti che producono ingenti quantità di documenti per i quali
l’utilizzo dei contrassegni diverrebbe da un punto di vista gestionale
estremamente oneroso.
Tra costoro non rientrano però normalmente le farmacie le quali, se si
trovano ad emettere qualche fattura senza applicazione dell’imposta sul
valore aggiunto per importi superiori a € 77,47 (DPR 642/1972 – Tariffa
art. 13 all. A e art. 6 all. B), si limiteranno ad applicare sul documento
un contrassegno del valore di € 2,00 (importo così elevato a partire dal 26
giugno u.s. dai precedenti € 1,81 dalla l. 71/2013 di conversione del d.l.
43/2013).

(valerio salimbeni)

GB/SC/cg

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!