La sospensione legale degli atti della riscossione – QUESITO

Come posso oppormi all’atto di riscossione che mi è stato recapitato
qualche giorno fa, e che mi sembra fondato su errori clamorosi.

In realtà, dal 1 gennaio 2013 tutti i cittadini hanno a disposizione un
valido strumento per contrastare gli atti di riscossione del Fisco, benché
il suo ingresso nel nostro ordinamento sia avvenuto un po’ in sordina.
Si tratta della c.d. sospensione legale della riscossione, prevista
dall’art. 1, commi da 537 a 543, della L. 24/12/2012 n. 228 (legge di
stabilità 2013).
L’aspetto peculiare della nuova procedura sta nel fatto che, a seguito di
dichiarazione del debitore che contesti per un motivo qualunque la
legittimità del debito, l’agente della riscossione è obbligato a sospendere
ogni attività esattiva e a trasmettere la documentazione prodotta all’ente
creditore, che avvia le opportune verifiche sulla fondatezza di quanto
documentato.
In sostanza questa dichiarazione ha l’effetto di bloccare senz’altro ogni
iniziativa in corso per il recupero del credito: all’agente della
riscossione, infatti, non compete alcun esame o valutazione circa la
fondatezza della richiesta del debitore, dovendo limitarsi – lo ripetiamo –
a “passare le carte” all’ente creditore.
Un tale effetto inibitorio, però, come è ragionevole attendersi, ha come
“contraltare” la responsabilità penale del debitore in caso di
dichiarazioni mendaci ovvero di formazione e di uso di atti falsi, nonché
una specifica sanzione amministrativa (dal 100 al 200 per cento
dell’ammontare delle somme dovute con un importo minimo di 258 euro).
Il contribuente è comunque tutelato anche in caso di inerzia dell’ente
creditore dato che, trascorsi 220 giorni dalla presentazione della
dichiarazione senza che intervenga la risposta in un senso o nell’altro, i
crediti stessi si ritengono estinti.
Si tratta in definitiva di un rimedio che può essere efficace anche contro
le famose “cartelle pazze” che, come si ricorderà, hanno creato parecchi
problemi; e tuttavia, tenuto anche conto delle rilevanti sanzioni (penali e
non) da cui è assistito, va utilizzato sempre con un buon discernimento.

(stefano civitareale)

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