Impossibile la riviviscenza di un atto fiscale già annullato

La vicenda è la seguente: un ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate ha
emesso nei confronti di un contribuente siciliano un avviso di irrogazione
di sanzioni, che è stato successivamente annullato dall’Agenzia stessa.

Senonché, dopo un ulteriore ripensamento, quest’ultima ha provveduto ad
annullare anche l’atto di… annullamento, ritenendo così di far “rivivere”
il primo provvedimento di irrogazione di sanzioni.

Ma questa soluzione è stata recentemente censurata dalla Corte di
Cassazione, che ha precisato infatti che, una volta eliminato dal mondo
giuridico, l’atto impositivo non può rivivere, perché “da tale annullamento
non può farsi conseguire, come al contrario ritenuto dall’Agenzia delle
Entrate, l’ulteriore effetto di riviviscenza dell’originario atto
impositivo, il quale, travolto dal primo provvedimento, è stato
definitivamente eliminato dall’ordinamento”.

Il Fisco, pertanto, avrebbe dovuto emettere un nuovo provvedimento, anche
se identico al primo successivamente annullato, sempreché, s’intende, non
fossero decorsi i termini di decadenza previsti dalla legge per la sua
notifica.

(stefano lucidi)

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