Il decreto del “Fare” (prima parte)

Come è noto, il famoso decreto governativo “del Fare” è stato convertito in
legge (n. 98/2013, pubblicata nella G.U. del 20/8/2013), ed è pertanto
necessario riassumerne quantomeno gli aspetti di maggior rilievo dando
conto delle modifiche apportate in sede di conversione e rinviando in ogni
caso, per gli altri aspetti, al nostro commento sul testo originario (v.
Sediva news del 20 e 28 giugno 2013).
Molti temi riguardano evidentemente da vicino anche i farmacisti, sia quali
imprenditori che come persone fisiche e quindi è bene prendere attenta
cognizione di quel che il provvedimento contempla, preparandosi comunque a
un “decreto del Fare 2”, peraltro già in gestazione.
L’analisi viene frazionata in due parti, anche se pubblicata sul nostro
sito per intero.

➢ Accesso al credito per le piccole e medie imprese
Le piccole e medie imprese (ma anche i professionisti, proprio grazie alla
legge di conversione) potranno accedere al fondo di garanzia appunto per le
“piccole e medie imprese” per la copertura fino all’80% delle operazioni di
finanziamento, come: anticipazioni di credito verso imprese a loro volta
creditrici nei confronti di pubbliche amministrazioni; operazioni
finanziarie finalizzate all’attività di impresa aventi durata non inferiore
a 36 mesi; operazioni a favore di imprese ubicate in aree di crisi
industriale complesse.
Sarà però necessario, come altre volte, un apposito decreto del Ministro
dello Sviluppo Economico per definire le modalità di concessione della
garanzia.

➢ Bonus beni strumentali e macchinari nuovi
Saranno concessi finanziamenti e contributi a tasso agevolato per gli
acquisti – effettuati anche in leasing da micro, piccole e medie imprese
fino al 31 dicembre 2016 – di macchinari, impianti, beni strumentali
d’impresa e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo, nonché (in
questo caso si tratta di un’aggiunta disposta proprio dalla legge di
conversione) di hardware, software e tecnologie digitali. I finanziamenti
non potranno avere una durata superiore a cinque anni, mentre il valore
limite agevolabile per la singola impresa è di due milioni di euro. Si
tratta di un accordo che la Cassa Depositi e Prestiti attuerà con gli
istituti finanziari e con gli istituti di leasing per “tagliare” i tassi di
interesse.
Si attende anche qui il relativo decreto ministeriale di attuazione.

➢ Pagamenti debiti SSN
Sono state accelerate le anticipazioni di liquidità a favore degli enti
creditori nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale.

➢ PEC
E’ stata istituita la casella di posta elettronica certificata con funzioni
di domicilio digitale per tutti i cittadini, attraverso la quale la P.A.
potrà notificare gli atti emanati.

➢ Riduzione delle multe stradali
Potrà essere ridotta del 30% la sanzione irrogata per violazioni del codice
della strada se il pagamento viene effettuato entro cinque giorni dalla
contestazione o dalla notificazione. Il beneficio non si applica a quelle
contravvenzioni per cui è prevista la confisca del veicolo o la sospensione
della patente. È anche possibile effettuare il pagamento mediante strumenti
di pagamento elettronico, anche a mani di agenti accertatori (pochi
evidentemente, almeno in questo momento) che siano muniti di idonea
apparecchiatura.

➢ Barche
È stata cancellata l’imposta di possesso sulle imbarcazioni fino a 14 m., e
dimezzate le aliquote per le unità da 14 a 20 m.; viene estesa la
possibilità di noleggiare occasionalmente a terzi l’imbarcazione da diporto
da parte del suo proprietario, anche se trattasi di una società, e la
durata del noleggio occasionale viene fissata in non più di 42 giorni;
sull’importo percepito (senza limite) è possibile applicare il regime
forfetario di tassazione pari al 20%.

➢ Certificato di agibilità e SCIA edilizia
E’ stata confermata la buona notizia (perché anche qualche farmacia ha
avuto problemi al riguardo) circa il famoso certificato di agibilità che
può infatti essere richiesto anche per singole unità immobiliari, e non per
l’intero edificio, purché siano completate le opere strutturali, gli
impianti e le opere di urbanizzazione primaria.
Inoltre, sarà sufficiente la sola SCIA per poter realizzare interventi di
ristrutturazione edilizia con demolizioni e ricostruzioni che comportino
una variazione della sagoma.

➢ Responsabilità solidale negli appalti
Anche in questo caso è stata confermata l’eliminazione della
responsabilità solidale dell’appaltatore e quella sul piano
sanzionatorio del committente nel caso in cui l’appaltatore o il
subappaltatore non versi all’Erario l’iva dovuta dal subappaltatore o
dall’appaltatore, mentre permane per il mancato versamento delle ritenute
sui redditi di lavoro dipendente.
A questa responsabilità di natura “fiscale” si affianca quella
(civilistica) che prevede l’obbligo per il committente in solido con
l’appaltatore o eventuali subappaltatori di corrispondere ai lavoratori le
retribuzioni (compreso il TFR) e i contributi previdenziali per il periodo
di due anni dalla cessazione dell’appalto e sia pure nei limiti del valore
dell’appalto stesso.

➢ Semplificazione nelle comunicazioni telematiche all’Agenzia delle
Entrate
Dal 1 gennaio 2015 i contribuenti avranno facoltà di comunicare
giornalmente in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati relativi
alle fatture di acquisto e cessione. Tale adempimento, se adottato,
sostituirà l’obbligo di comunicare per via telematica le operazioni
rilevanti ai fini iva di importo non inferiore ad euro 3.000 (c.d.
spesometro), come anche le operazioni effettuate con operatori economici
aventi residenza nei paesi c.d. black list e verrà eliminata la
responsabilità solidale dell’appaltatore in ordine al versamento all’Erario
delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente in relazione alle
prestazioni operate nell’ambito del lavoro di subappalto. Anche in questo
caso, tuttavia, è necessario un decreto ministeriale che individui le
modalità di attuazione delle nuove disposizioni.

➢ 770 mensile
È stata confermata l’abrogazione dell’obbligo – per la verità mai
concretamente entrato in vigore – di presentare mensilmente ed in via
telematica all’Agenzia delle Entrate il modello 770 attestante i versamenti
delle ritenute d’acconto effettuate sui compensi di lavoro dipendente e di
lavoro autonomo.

➢ Assistenza fiscale
I contribuenti che si trovano nell’anno 2013 nella condizione di lavoratori
dipendenti, ma che nel 2014 non saranno più tali, potranno comunque
presentare il modello 730 (fino ad ora precluso in assenza di un datore di
lavoro con il quale effettuare rimborsi fiscali), perché sarà direttamente
l’Agenzia delle Entrate a procedere ad eventuali rimborsi emergenti dal
detto modello.
In via transitoria, attenzione, ove tale situazione si sia presentata per
l’anno 2012/2013, sarà possibile produrre il mod. 730 dal 2 al 30 settembre
2013 nell’ipotesi in cui sussista un credito d’imposta, perché anche in tal
caso sarà l’Agenzia delle Entrate a predisporre i rimborsi, che con la
procedura ordinaria sarebbero stati disposti con ritardi insostenibili
vista l’attuale situazione di crisi.

➢ Rateazione debiti fiscali
Confermata la possibilità di richiedere una dilazione di pagamento delle
somme iscritte a ruolo fino a 120 rate mensili, in luogo delle 72 attuali.
Si decadrà dal beneficio della rateazione soltanto in caso di mancato
pagamento di otto rate, anche se non consecutive. Anche in questa
evenienza, tuttavia, perché la norma sia pienamente efficace è necessaria
l’emanazione di un decreto ministeriale di attuazione.

➢ Ganasce fiscali
In sede di conversione in legge sono state anche modificate le norme
riguardanti le ben note ganasce fiscali, che in base a una recente
diposizione potevano essere applicate, sia pure soltanto per debiti fino a
2.000 euro, solo se precedute da due solleciti di pagamento. Con il
“decreto del Fare”, invece, indipendentemente dall’ammontare del debito, se
il contribuente non paga entro 30 giorni dall’unica comunicazione
preventiva, scatta la procedura di fermo dei beni mobili registrati. Tale
disposizione non si applica però, ed è una precisazione naturalmente molto
importante, nell’ipotesi in cui il bene mobile risulti strumentale
all’attività svolta.

➢ Pignoramento prima casa
Sarà impossibile il pignoramento da parte di Equitalia della c.d. “prima
casa” soltanto se il contribuente moroso è proprietario di quel solo
immobile (ove, s’intende, quest’ultimo non sia classificato di lusso e
quindi non rientri nelle categorie catastali A1, A8 e A9) e sempreché, come
al solito, l’unità immobiliare rappresenti l’effettiva sua dimora.
Inoltre il Concessionario per la riscossione dei tributi potrà procedere
all’esproprio – quando naturalmente non ricorrano le due condizioni
impeditive ora precisate – soltanto quando l’importo complessivo del
credito erariale superi 120.000 euro, mentre, se inferiore a questo
ammontare ma superiore a 20.000 o a 8.000 euro (secondo che,
rispettivamente, si tratti di prima casa o di altra unità immobiliare),
Equitalia avrà comunque facoltà di ipotecare l’immobile a garanzia del
debito fiscale.
È tuttavia sempre concesso al contribuente debitore di procedere alla
vendita dell’immobile ipotecato da Equitalia (come appena detto) al suo
valore normale ma in tal caso interviene nell’atto di cessione il
Concessionario che incassa l’intero corrispettivo di vendita e versa al
contribuente nei 10 giorni successivi al rogito l’importo corrispondente
alla differenza tra il prezzo e il debito erariale; tale facoltà può
comunque essere esercitata dal debitore soltanto fino al sesto giorno
antecedente la data del primo incanto.
Il Governo dovrà in ogni caso riferire alle Camere in relazione
all’efficacia delle misure relative alla rateazione dei debiti fiscali e
alla impignorabilità della prima casa non di lusso.

➢ Pignoramento presso terzi
Come noto, Equitalia può pignorare direttamente presso terzi i crediti
vantati dal contribuente moroso nei confronti dei terzi stessi (ad esempio,
per giacenze di conto corrente bancario), con l’obbligo per il terzo di
versare l’importo pignorato entro 15 giorni dalla notifica dell’atto di
pignoramento. Con il provvedimento questo termine è ora passato a 60 giorni
per consentire una più efficace tutela per eventuali debiti inesistenti.
Nulla è cambiato, invece, per quanto riguarda i crediti vantati dal
contribuente nei confronti della P.A. (ad esempio, il titolare di farmacia
nei confronti della ASL per le forniture di farmaci al SSN), che infatti
possono continuare ad essere pignorati laddove il debito verso l’Erario
superi l’importo di euro 10.000.

➢ Impignorabilità dei beni strumentali
Non saranno pignorabili da parte di Equitalia neppure i beni strumentali
necessari all’esercizio di attività di impresa o professione, se non nel
limite del quinto del valore dei beni stessi e sempreché gli altri beni del
debitore non siano sufficienti a soddisfare il credito erariale. La norma
si applica anche se il contribuente è costituito in forma societaria e in
ogni caso il primo incanto potrà avvenire solo decorsi 300 giorni dal
pignoramento.

➢ Bolletta elettrica
È tagliata di 550 milioni la “bolletta elettrica” mediante l’eliminazione
di balzelli vari che attualmente vi sono contenuti (sarà la volta buona?).

➢ Tobin tax
Confermato lo slittamento al 16 ottobre 2013 del versamento della Tobin tax
sulle transazioni finanziarie.

➢ Arretrato civile
Verranno selezionati 400 giudici ausiliari per definire le cause pendenti
presso le Corti d’Appello; i laureati in giurisprudenza “più autorevoli”,
inoltre, possono formarsi presso gli uffici giudiziari affiancando i
magistrati di carriera.

➢ Divisioni ereditarie
Sempre allo scopo di sgravare gli uffici giudiziari, il giudice può
delegare un notaio alla divisione dei beni ereditari, a seguito di ricorso
congiunto presentato da tutti gli eredi; la procedura è però esperibile
soltanto nel caso in cui non vi sia controversia sul diritto alla divisione
delle quote o altre questioni.

➢ Conciliazione giudiziale
È stata introdotta nel codice di procedura civile una disposizione in forza
della quale il giudice alla prima udienza formula alle parti una proposta
transattiva avuto riguardo alla natura del giudizio, al valore della
controversia e all’esistenza di questioni di facile e pronta soluzione in
diritto; il rifiuto di una delle parti senza giustificato motivo
costituisce comportamento valutabile dal giudice anche ai fini del
giudizio.

➢ Semplificazione della sentenza civile
La motivazione della sentenza consisterà nella concisa esposizione dei
fatti e dei principi di diritto su cui la decisione è fondata anche con
riferimento a precedenti giurisprudenziali conformi.

➢ Concordato preventivo
Tenuto conto dell’abuso che si è fatto dell’istituto fallimentare del
concordato preventivo (nel concreto sono state infatti spesso presentate ai
tribunali istanze “in bianco”, per bloccare tutte le azioni esecutive da
parte dei creditori delle aziende in difficoltà), scatta l’obbligo a carico
dell’istante di elencare i creditori e il relativo importo, mentre il
Tribunale può anticipare la nomina del commissario giudiziale.
Cessano inoltre immediatamente gli effetti del concordato nel caso in cui
il commissario accerti che il debitore ha posto in essere condotte
pregiudizievoli nei confronti dei creditori, facendo così scattare la
dichiarazione di fallimento.

➢ Mediazione civile
Viene reintrodotto l’istituto della mediazione (che evidentemente non trova
pace…) nelle cause civili in materia di condominio, diritti reali,
divisioni, successioni, patti di famiglia, locazioni, comodato, affitto,
responsabilità medica, contratti assicurativi bancari e finanziari,
cosicché chi intende avviare una causa civile in queste materie dovrà
obbligatoriamente tentare una conciliazione con la controparte.
I tempi per concludere la fase di mediazione vengono ridotti dai precedenti
quattro mesi agli attuali tre e i costi sono inferiori, perché in caso di
disaccordo gli oneri vanno da 80 a 250 euro in dipendenza del valore della
lite.
Resta la possibilità per il giudice di condannare la parte soccombente
(nella causa che segue), che abbia rifiutato una proposta di accordo
sostanzialmente vicina alla soluzione da lui indicata nella sentenza.
Il tentativo di mediazione sarà esperibile anche in appello.
L’istituto ha un carattere transitorio e sperimentale, in quanto durerà
quattro anni e gli effetti dovranno essere monitorati a partire dal secondo
anno di applicazione.
Inoltre, potranno essere trascritti presso la conservatoria dei registri
immobiliari anche gli accordi di mediazione che accertino l’usucapione di
un bene immobile e questi accordi saranno opponibili ai terzi dalla data di
trascrizione.

➢ DURC
Nei rapporti tra privati e pubblica amministrazione il DURC avrà ora
validità 120 giorni e l’obbligo di acquisizione – d’ufficio – spetta alla
pubblica amministrazione e fino al 31/12/2014 la validità del DURC è
estesa anche ai lavori edili commissionati da soggetti privati.
Nell’ipotesi in cui risultino da tale documento alcune omissioni di
versamento contributivo, l’imprenditore potrà versare quanto dovuto nei 15
giorni successivi alla richiesta formulata dalla p.a.

➢ DUVRI
È il documento unico di valutazione dei rischi che il committente impresa
deve rilasciare all’appaltatore o al lavoratore autonomo in caso di
affidamento di lavori da svolgere all’interno dell’azienda.
Con il decreto in questione è previsto che il DUVRI potrà essere sostituito
nei casi di opere a basso rischio infortunistico da un incaricato che
sovrintenda al coordinamento dei lavori stessi.
Anche qui manca però un provvedimento di attuazione.

➢ Documento Valutazione dei rischi
Per le imprese che occupano fino a 10 dipendenti ritorna
l’autocertificazione ma sempre in settori a basso rischio infortunistico;
sarà ancora un decreto ministeriale a individuare tali settori, e a fornire
un modello contenente l’attestazione di aver effettuato la valutazione dei
rischi.
Inoltre il dipendente (eventualmente incaricato dall’impresa quale
rappresentante ai fini della valutazione dei rischi e che sia un soggetto
iscritto in albo professionale, come è il caso del farmacista
collaboratore), che segua al riguardo appositi corsi di formazione e
aggiornamento, matura anche crediti formativi.

➢ Decreti ingiuntivi
Il creditore può chiedere l’anticipazione dell’udienza per la discussione
dell’atto di opposizione del debitore al decreto ingiuntivo e il giudice
deve provvedere immediatamente sull’istanza di concessione della
provvisoria esecutorietà.

➢ Fascicolo sanitario elettronico
Le Regioni dovranno provvedere entro il 30/6/2015 ad istituire il Fascicolo
sanitario elettronico, che dovrà contenere anche un “dossier farmaceutico”
aggiornato a cura della farmacia che effettua la dispensazione “per
favorire la qualità, il monitoraggio, l’appropriatezza della dispensazione
dei medicinali e l’aderenza alla terapia ai fini della sicurezza del
paziente”.

➢ Indennizzo da ritardo nella conclusione del procedimento
La p.a. che non osserva il termine massimo per provvedere all’emanazione di
provvedimenti, farà scattare un indennizzo di 30 Euro al giorno, con un
tetto massimo di 2.000 Euro.
Al fine di ottenere l’indennizzo, l’istante deve però azionare il potere
sostitutivo di altra amministrazione nel termine di 20 giorni dalla
scadenza del termine di conclusione del procedimento. Ove anche tale
soggetto non emani il provvedimento, l’istante può proporre ricorso al TAR.
Nelle nuove comunicazioni di avvio del procedimento amministrativo devono
anche indicarsi i termini della sua conclusione e il responsabile del
potere sostitutivo cui chiedere l’indennizzo per il ritardo.

➢ Certificato di gravidanza
Sarà direttamente il medico a trasmettere telematicamente all’Inps il
certificato di gravidanza, nonché quello di nascita o di interruzione della
gravidanza.
Sarà tuttavia necessario attendere il solito decreto di attuazione, questa
volta interministeriale.

➢ Soppressione della certificazione sanitaria
Tra gli altri, è soppresso l’obbligo del titolare di farmacia di esibire
all’autorità sanitaria i certificati medici dei collaboratori.

➢ Rinvio dell’obbligo di polizze assicurative per gli esercenti di
professioni sanitarie
È stato rinviato all’agosto 2014 l’obbligo per i soli esercenti professioni
sanitarie, compresi dunque i farmacisti, di dotarsi di una polizza
assicurativa.

(Studio
Associato)

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