Riaperto il “cantiere” delle semplificazioni fiscali

L’esigenza di un “Fisco più semplice” è nuovamente al centro
dell’attenzione del Governo e dell’Agenzia delle Entrate.
E’ in arrivo infatti un “doppio” pacchetto di semplificazioni: il primo è
contenuto in un disegno di legge governativo licenziato dal Consiglio dei
Ministri lo scorso 19 giugno; il secondo rappresenta invece il risultato
dell’attività di razionalizzazione dei tecnici dell’Agenzia delle Entrate e
non postula interventi normativi.

Semplificazioni fiscali del ddl governativo.
Detraibilità iva degli omaggi. Viene finalmente “allineato” a 50 euro il
limite di detraibilità iva/deducibilità imposte dirette degli omaggi.
Finora, infatti, per effetto di un mancato coordinamento tra il decreto iva
ed il testo unico delle imposte dirette, gli omaggi alla clientela sono
stati interamente deducibili per queste ultime fino al valore unitario di
50 euro, mentre ai fini iva la detraibilità si fermava a 25,82 euro (le
“vecchie” 50mila lire…) sempre di valore unitario.
Denuncia di successione per coniuge e parenti in linea retta. Elevato a
75.000 euro il valore soglia dell’attivo ereditario, per le successioni del
coniuge e dei parenti in linea retta, entro il quale non è obbligatorio
presentare la denuncia di successione; il valore precedente era rimasto
fermo a euro 25.822,84 (ancora una volta i 50 milioni di vecchie lire).
Inoltre è stata semplificata la documentazione da allegare alla
dichiarazione stessa.
Operazioni straordinarie di società di persone. Sarà più semplice
dichiarare le operazioni straordinarie di società di persone, e perciò
anche di tutte le società titolari di farmacie; razionalizzati anche i
termini di versamento delle imposte.
Termini più brevi per effettuare operazioni intracomunitarie. Sono stati
accorciati (da 30 a 15 giorni) i termini per poter effettuare operazioni
intracomunitarie (come gli acquisti di medicinali dall’estero) a decorrere
dalla comunicazione di variazione o di inizio attività inoltrata al Fisco.
Per tutte queste semplificazioni, però, bisognerà attendere l’entrata in
vigore del disegno di legge.
Quindi per il momento si tratta soltanto di promesse che speriamo vengano
mantenute.

Semplificazioni in via amministrativa.
Questa seconda ondata di semplificazioni annunciata dall’Agenzia delle
Entrate costituisce invece, come accennato, il risultato di una
razionalizzazione degli adempimenti operata in via amministrativa; le
misure adottate dovrebbero perciò considerarsi, come dire, operative da
subito.
Niente studi di settore per le imprese colpite dal sisma di maggio 2012.
Per l’annualità 2012 non devono presentare il modello per la comunicazione
dei dati rilevante per gli studi di settore i contribuenti con residenza o
sede operativa in una delle zone colpite dal sisma del maggio 2012 per il
ricorrere delle seguenti cause di esclusione: cessazione dell’attività,
liquidazione volontaria o periodo di non normale svolgimento dell’attività.
Più semplice indicare in dichiarazione i crediti d’imposta. Viene
semplificato anche il quadro RU deputato a raccogliere nel modello UNICO i
dati relativi ai vari crediti d’imposta, che nel corso degli anni, per
effetto del susseguirsi dei vari provvedimenti normativi, era diventato un
autentico “ginepraio” di difficile compilazione.
“Spesometro” più semplice(?) Recependo le istanze degli operatori, anche il
c.d.” spesometro” – cioè la comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle
operazioni rilevanti ai fini iva – è stato semplificato.
In pratica, il prossimo modello non prevede limiti di importo delle
operazioni riguardo alle comunicazioni fra operatori economici (business to
business – b2b).
Immutato, invece, il limite di 3.600 euro per le operazioni per le quali
non è previsto l’obbligo di fattura (business to consumer – b2c).
Inoltre per ogni cliente o fornitore sarà possibile comunicare anche
soltanto l’ammontare complessivo dell’imponibile e dell’imposta (come già
avveniva con il vecchio “elenco clienti e fornitori”) e non ogni singola
operazione
Se quindi, da un lato, la rimozione del limite dei 3.000 euro per le dette
operazioni b2b ha spazzato via ogni dubbio insorto per i rapporti
continuativi, le vicende collegate, ecc…, l’estensione dell’obbligo di
comunicazione a tutte le operazioni di questo tipo richiede l’invio di un
maggior numero di dati e quindi il modello esce in qualche modo, da questa
semplificazione, ancora più “appesantito”.
Più semplici anche gli acquisti dalla Repubblica di San Marino. Gli
operatori economici italiani (tra cui anche le farmacie) che operano
acquisti da operatori economici di San Marino senza addebito dell’iva in
fattura non devono più, come prima, effettuare la debita comunicazione
all’Agenzia delle Entrate territorialmente competente entro 5 giorni
dall’annotazione dei documenti; la comunicazione dovrà essere fatta online
utilizzando lo stesso modello previsto per lo “spesometro” entro l’ultimo
giorno del mese successivo a quello di annotazione dell’operazione nei
registri iva.
Beni ai soci: finalmente le cause di esclusione. Anche le comunicazioni
relative ai beni ai soci saranno semplificate escludendo, tra l’altro,
quelli concessi in godimento ai soci dipendenti o amministratori già
tassati come fringe benefits e i finanziamenti concessi ai soci o ai
familiari dell’imprenditore.
Più facile attivare il nuovo registratore di cassa. Ben presto non sarà più
necessario inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di “messa in
servizio” del registratore di cassa; ci penserà in via telematica il
soggetto che esegue la verifica periodica dell’installazione o
disinstallazione.
Fino ad oggi, lo ricordiamo, è stata l’impresa utilizzatrice a dover curare
l’invio all’Agenzia delle Entrate di una dichiarazione in duplice esemplare
contenente i dati identificativi del misuratore, la sua denominazione
commerciale, il numero di matricola, ecc.
36-ter attraverso il Civis. Una semplificazione che riguarda essenzialmente
gli addetti ai lavori (ma che contribuirà a rendere la vita più facile a
tutti): è quella che consente di inviare la documentazione richiesta
dall’Agenzia delle Entrate ai fini del controllo formale delle
dichiarazioni (il terribile art. 36 ter) tramite “Civis”, il canale
telematico dell’Agenzia delle Entrate dedicato all’assistenza dei
contribuenti.
Sempre più F24. Il modello f24 – senza dubbio di più agevole compilazione
rispetto al “cugino” F23 – accoglierà ora anche i pagamenti relativi alle
imposte sulle successioni e donazioni, di registro e ipo-catastali, bollo e
tributi speciali.
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Queste le misure di semplificazione – per l’uno e per l’altro pacchetto –
di maggiore interesse per le farmacie (e i loro titolari o soci), sulle
quali naturalmente torneremo in prosieguo.

(Studio Associato)

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