Costituzione di una società e contestuale cessione delle quote: operazione
neutra per le imposte dirette, ma elusiva per il Registro

In una recentissima sentenza (Sez. V del 28/06/2013 n. 16345) la Cassazione
afferma per la prima volta – anche se in qualche decisione precedente c’era
stato già qualche segnale in tal senso – il principio secondo cui in una
fattispecie come quella descritta nel titolo deve applicarsi l’art. 20 del
T.U. dell’imposte di registro che così recita: “l’imposta è applicata
secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici degli atti presentati
alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma
apparente”.
Se quindi, precisa la Corte, lo scopo perseguito dalle parti (l’”intrinseca
natura” evocata nell’art. 20) è quello nel concreto di procedere alla
cessione dell’azienda, “passando” per la costituzione di una società e la
successiva cessione delle quote, va applicata l’imposta di registro
prevista per l’operazione effettivamente voluta.
Salva dunque la legittimità civilistica degli atti posti in essere, la
vicenda – molto frequentata anche in tema di farmacie – va trattata dal
punto di vista fiscale appunto come “cessione di azienda”, assoggettata
come tale al pagamento dell’imposta di registro del 3% sul suo valore.
E’ opportuno in ogni caso rammentare che il principio non può essere esteso
alle imposte dirette (tassazione Irpef sulla cessione dell’azienda,
naturalmente ben più gravosa), perché vige per tali operazioni l’art. 176
del T.U.II.DD. che espressamente le esclude dal novero degli “atti
elusivi”, ed è dunque difficile pensare che la Suprema Corte possa
discostarsi dall’inequivoco dettato della norma.
Desta tuttavia qualche perplessità questa disparità di trattamento di una
stessa operazione dal lato delle imposte dirette e dal lato delle imposte
indirette, che prima o poi dovrà verosimilmente essere regolamentata in
sede normativa, perché non sembra che lo Stato possa dapprima “invogliare”
il contribuente – perché è proprio questa la finalità che persegue la norma
– a costituire una società (di capitali o di persone) cedendo
contestualmente tutte o in parte le quote da lui ricevute e
successivamente, quando cioè l’Amministrazione finanziaria diventa il
soggetto “tassatore” ai fini delle imposte indirette, trattare la questione
del tutto diversamente a danno del contribuente, diciamo, in buona fede.
(stefano lucidi)

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