Il legale rappresentante di una società ereditaria – QUESITO

Abbiamo ereditato in tre fratelli, tra cui un farmacista, la farmacia di
nostro padre che in questo momento stiamo gestendo come società di fatto.
Però, anche nel ns. caso, come in quello descritto in un altro quesito cui
avete risposto, uno di noi risiede a oltre 500 km dal luogo d’esercizio
della farmacia, e vorremmo sapere se è legittima la pretesa dell’Asl che
gli atti della società siano firmati da tutti gli eredi, cosa che per noi
sarebbe estremamente difficoltosa.

In principio, una società di persone – di fatto o di diritto, regolare o
irregolare (ne abbiamo parlato altre volte) – è amministrata e
rappresentata, a meno che il suo atto costitutivo/statuto (quando c’è, e
non è il Vs. caso) non preveda diversamente, da tutti i suoi componenti
disgiuntamente tra loro.
Nella vicenda descritta questo è ancor più vero, dato che si tratta di una
società di fatto che, per definizione, non è formata e/o regolata da un
atto scritto che possa dunque prevedere qualcosa di diverso – quanto alla
rappresentanza e all’amministrazione – dalla facoltà di ogni socio di agire
appunto disgiuntamente dagli altri.
La pretesa della Asl sembra dunque priva di fondamento.

(gustavo bacigalupo)

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