Pubblicato in G.U. il “ decreto del fare”

È stato pubblicato venerdì scorso (entrando in vigore lo stesso giorno del
21/06/2013) e reca il n. 69/2013 il decreto legge definito “del fare”, la
cui lettura ci consente di aggiungere ancora qualche considerazione al
primo commento al provvedimento (v. Sediva News del 20/06/2013: “Il decreto
governativo del fare”).

Rateazione debiti fiscali
La possibilità di rateizzare un debito fiscale fino a 120 rate (il
precedente limite era di 72 mensilità) è possibile soltanto quando il
contribuente si trovi in comprovata grave situazione di difficoltà
finanziaria determinata della congiuntura economica, e, contemporaneamente,
in presenza dell’impossibilità per il contribuente – secondo una
valutazione (da parte di Equitalia) della sua solvibilità in ordine alla
maggiore rateazione – di adempiere all’obbligo di pagamento in funzione di
un ordinario piano di rateazione.

Pignoramento prima casa
Sarà impossibile il pignoramento da parte di Equitalia della c.d. “prima
casa” soltanto se il contribuente moroso è proprietario di quel solo
immobile (semprechè quest’ultimo non sia classificato di lusso e quindi non
rientri nelle categorie catastali A1, A8 e A9) e se, come già precisato,
l’unità immobiliare rappresenta l’effettiva sua dimora.
Inoltre il concessionario per la riscossione dei tributi potrà procedere
all’esproprio – ove, beninteso, non ricorrano le due condizioni impeditive
ora precisate – solo se l’importo complessivo del credito supera 120.000
euro, mentre, se inferiore a tale importo ma superiore ad euro 20.000,
Equitalia avrà comunque facoltà di ipotecare l’immobile a garanzia del
debito fiscale.
E’ tuttavia sempre concesso al contribuente debitore di procedere alla
vendita dell’immobile ipotecato da Equitalia (come appena detto) al suo
valore normale ma in tal caso interviene nell’atto di cessione il
concessionario che incassa l’intero corrispettivo di vendita e versa al
contribuente nei 10 giorni successivi al rogito l’importo corrispondente
alla differenza tra il prezzo e il debito erariale; tale facoltà può
comunque essere esercitata dal debitore soltanto fino al sesto giorno
antecedente la data del primo incanto.

Duvri
E’ il documento unico di valutazione dei rischi che il committente impresa
deve rilasciare all’appaltatore o al lavoratore autonomo in caso di
affidamento di lavori da svolgere all’interno dell’azienda.
Con il decreto in questione è previsto che il DUVRI potrà essere sostituito
nei casi di opere a basso rischio infortunistico da un incaricato che
sovrintenda al coordinamento dei lavori stessi.
Qui manca però un provvedimento di attuazione.

Documento Valutazione dei rischi
Per le imprese che occupano fino a 10 dipendenti ritorna l’
autocertificazione ma sempre in settori a basso rischio infortunistico;
sarà sempre un decreto ministeriale a individuare tali settori, e a fornire
un modello contenente l’attestazione di aver effettuato la valutazione dei
rischi.
Inoltre il dipendente (eventualmente incaricato dall’impresa quale
rappresentante ai fini della valutazione dei rischi e che sia un soggetto
iscritto in albo professionale, come il farmacista collaboratore) che segua
al riguardo appositi corsi di formazione e aggiornamento matura crediti
formativi.

Durc
Nei rapporti tra privati e pubblica amministrazione il DURC avrà ora
validità 180 giorni e l’obbligo di acquisizione – d’ufficio – spetta alla
pubblica amministrazione.
Nell’ipotesi in cui risultino da tale documento alcune omissioni di
versamento contributivo, l’imprenditore potrà versare quanto dovuto nei 15
giorni successivi alla richiesta formulata dalla p.a.

770 mensile
E’ stato definitivamente abrogato, non essendo mai partito nel concreto,
l’obbligo di presentare mensilmente ed in via telematica all’Agenzia delle
Entrate il modello 770 attestante i versamenti delle ritenute d’acconto
operate sui compensi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo.

Finanziamenti agevolati per acquisto macchinari nuovi
I finanziamenti e i contributi a tasso agevolato per gli acquisti da
effettuare entro il 31/12/2016 di macchinari, impianti e attrezzature nuove
di fabbrica, non sono applicabili agli investimenti di mera sostituzione.
Sono invece comunque agevolati i “sistemi di macchine”, le parti
complementari, gli accessori, i macchinari e le attrezzature fisse o
semoventi per trasportare e sollevare materiali, nonché gli impianti di
condizionamento.

(Studio Associato)

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