Il trattamento anche contabile della sopravvenienza attiva da rimborso Irap
– QUESITO

Sono titolare di farmacia e ho ricevuto recentemente il rimborso Irpef per
il riconoscimento della deduzione del 10% dell’Irap per gli anni 2004-2007,
ma non riesco a sapere con precisione se questo importo deve essere
inserito nel bilancio della farmacia e se in tal caso sarebbe tassabile.

Il dl. 185/2008, per mitigare parzialmente il carico fiscale che grava sul
costo del lavoro per effetto della tassazione Irap, ha introdotto appunto
una deduzione forfetaria del 10% dell’Irap corrisposta a valere ai fini
dell’imposta personale (Irpef).

La disposizione non produceva i suoi effetti solo per l’avvenire (dal 2008
in poi) ma anche per gli anni precedenti ancora non definiti (dal 2004 al
2007) per i quali era possibile presentare un’istanza di rimborso per far
valere la deduzione a suo tempo non goduta; di questi tempi, poi, gli
uffici stanno provvedendo ad erogare le somme spettanti.

Tali proventi tuttavia non sono tassabili, perché si riferiscono ad un
costo non dedotto in origine nella dichiarazione dei redditi.

Considerato cioè che nella dichiarazione dei redditi – poniamo – dell’anno
2004 non si utilizzò alcuna deduzione (riconosciuta, del resto, solo
“retroattivamente”, come detto), il corrispondente rimborso non deve
parimenti scontare alcuna imposta; inoltre, dato che esso riguarda
l’imposta personale sul reddito del titolare, non costituisce un provento
dell’attività come tale, cioè della farmacia, e conseguentemente non deve
essere neppure indicato nel bilancio di quest’ultima.

Insomma, una volta tanto non c’è altro da fare che intascare le somme
ricevute.

(stefano
civitareale)

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