Il decreto governativo “del fare”

Il Consiglio dei Ministri di sabato scorso ha approvato il testo di un
decreto legge che sarà presto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (entrando
quindi subito in vigore), con il quale si tenta ulteriormente di dare una
“sterzata”, questa volta auspicabilmente più consistente, allo sviluppo
dell’economia.
Seguirà un ddl. (e i tempi quindi saranno inevitabilmente più lunghi)
relativo alle semplificazioni, di cui daremo però conto a tempo opportuno.
Di seguito perciò le prime novità del decreto “del fare”.
➢ Mediazione civile
Viene reintrodotto l’istituto della mediazione nelle cause civili in
materia di condominio, diritti reali, divisioni, successioni, patti di
famiglia, locazioni, comodato, affitto, responsabilità medica, contratti
assicurativi bancari e finanziari, cosicché chi intende avviare una causa
civile in tali materie dovrà obbligatoriamente tentare una conciliazione
con la controparte.
I tempi per concludere la fase di mediazione vengono ridotti dai precedenti
quattro mesi agli attuali tre e i costi sono inferiori, perché in caso di
disaccordo gli oneri vanno da un minimo di € 80 ad € 250 in dipendenza del
valore della lite.
Resta la possibilità per il giudice di condannare la parte soccombente
(nella causa che segue), che abbia rifiutato una proposta di accordo
sostanzialmente vicina alla soluzione da lui indicata nella sentenza.
Il tentativo di mediazione sarà esperibile anche in appello.
➢ Concordato preventivo
Tenuto conto dell’abuso che si è fatto dell’istituto fallimentare del
concordato preventivo (nel concreto venivano infatti spesso presentate ai
tribunali istanze “in bianco”, per bloccare tutte le azioni esecutive da
parte dei creditori delle aziende in difficoltà), scatta l’obbligo a carico
dell’istante di elencare i creditori e il relativo importo, mentre il
Tribunale può anticipare la nomina del commissario giudiziale.
Cessano inoltre immediatamente gli effetti del concordato nel caso in cui
il commissario accerti che il debitore ha posto in essere condotte
pregiudizievoli nei confronti dei creditori, facendo così scattare la
dichiarazione di fallimento.
➢ Decreti ingiuntivi
Il creditore può chiedere l’anticipazione dell’udienza per la discussione
dell’atto di opposizione del debitore al decreto ingiuntivo e il giudice
deve provvedere immediatamente
sull’istanza di concessione della provvisoria esecutorietà.
➢ Arretrato civile
Verranno selezionati 400 giudici ausiliari per definire le cause pendenti
presso le Corti d’Appello; i laureati in giurisprudenza, inoltre, possono
formarsi presso gli uffici giudiziari affiancando i magistrati.
➢ Divisioni ereditarie
Sempre allo scopo di sgravare gli uffici giudiziari, il giudice può
delegare un notaio alla divisione dei beni ereditari, a seguito di ricorso
congiunto presentato da tutti gli eredi; la procedura è però esperibile
soltanto nel caso in cui non vi sia controversia sul diritto alla divisione
delle quote o altre questioni.
➢ Rateazione debiti fiscali
E’ stato elevato da € 20.000 ad € 50.000 il limite entro cui è possibile
ottenere la rateazione automatica dei pagamenti di debiti iscritti a ruolo
ed è stato elevato il numero delle rate mensili fino a 120 (dieci anni), ma
l’importo di ogni rata deve essere di almeno € 100.
Si decadrà dal beneficio della rateazione soltanto in caso di mancato
pagamento di otto rate, anche se non consecutive.
➢ Pignoramento prima casa
Sarà impossibile per Equitalia pignorare (anche se continuerà ad essere
iscritta ipoteca) l’abitazione principale del contribuente debitore verso
il Fisco, sempreché non sia proprietario di una casa di lusso (A/1, A/8 o
A/9); deve trattarsi dell’abitazione ove si ha la residenza effettiva e
perciò nel caso di proprietà di unità non abitata dal contribuente moroso,
la stessa continuerà ad essere espropriabile.
E naturalmente continuano ad essere espropriabili le altre unità
immobiliari possedute dal contribuente e diverse dall’abitazione.
➢ Barche
È cancellata l’imposta di possesso sulle imbarcazioni fino a 14 m., e
dimezzate le aliquote per le unità da 14 a 20 m.; viene anche estesa la
possibilità di noleggiare occasionalmente a terzi l’imbarcazione da diporto
da parte del suo proprietario ed è eliminato il tetto di € 30.000 su cui
applicare il regime forfetario di tassazione pari al 20%.
Il noleggio occasionale, comunque, non può protrarsi per più di 60 giorni
in un anno.
➢ Bonus macchinari nuovi
Sono concessi finanziamenti e contributi a tasso agevolato per gli acquisti
– effettuati anche in leasing da piccole e medie imprese fino al 31
dicembre 2016 – di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica ad
uso produttivo.
Si tratta di un accordo che la Cassa Depositi e Prestiti attuerà con gli
istituti finanziari per tagliare i tassi di interesse.
Ogni finanziamento o contributo potrà avere un valore massimo di due
milioni di euro per ciascuna impresa e l’importo può essere frazionato in
più iniziative di acquisto.
➢ Responsabilità solidale negli appalti
Viene eliminata la responsabilità solidale dell’appaltatore e quella
sul piano
sanzionatorio del committente nel caso in cui l’appaltatore o il
subappaltatore non versi all’Erario l’iva dovuta dal subappaltatore o
dall’appaltatore, mentre permane per il mancato versamento delle ritenute
sui redditi di lavoro dipendente.
➢ Bolletta elettrica
È tagliata di 550 milioni la “bolletta elettrica” mediante l’eliminazione
di balzelli vari che attualmente vi sono contenuti.
➢ Accesso al credito per le piccole e medie imprese
Saranno aggiornati i criteri di valutazione delle imprese per accedere al
Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, per la copertura fino
all’80% dell’operazione di finanziamento; tale garanzia è però limitata ai
finanziamenti di nuova erogazione.
➢ Permesso di costruire e certificato di agibilità
È introdotto il principio del silenzio-assenso per il permesso di
costruire, che non è tuttavia applicabile nei casi in cui l’immobile è
sottoposto a vincoli paesaggistici, culturali o ambientali.
C’è però una buona notizia con riguardo al famoso certificato di agibilità
che può infatti essere richiesto anche per singole unità immobiliari, e non
per l’intero edificio, purché siano completate le opere strutturali, gli
impianti e le opere di urbanizzazione primaria.
Torneremo evidentemente sull’intero provvedimento per migliori
approfondimenti.

(Studio Associato)

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