Studi di settore e soci litigiosi

L’art. 10, comma 4, della l. 146/98 prevede l’inapplicabilità degli studi
di settore per le imprese – e, quindi, anche per le farmacie – che si
trovino in una situazione di non normale svolgimento dell’attività.

Gli studi, infatti, sono strumenti economico-statistici elaborati con
riferimento ad una situazione di normalità e sono perciò inidonei a
rappresentare la realtà di aziende che, per cause del tutto eccezionali, ne
siano fuoriuscite.

In pratica, pertanto, le imprese che si trovano in questo stato possono
considerarsi al riparo dagli accertamenti “da studi”.

Ebbene, una recente sentenza della Cassazione (8706/2013) ha riconosciuto
che per le società si possono annoverare – tra le situazioni di non normale
svolgimento dell’attività – anche quelle causate da relazioni tra soci
estremamente conflittuali che mettano o possano mettere dunque seriamente a
repentaglio la continuazione dell’attività o, quantomeno, il suo regolare
svolgimento.

Si potrebbe in conclusione forse affermare che le compagini sociali “male
assortite”, anche se rischiano di mandare a monte l’intera attività, almeno
per quanto riguarda il Fisco possono essere “d’aiuto”.

(franco lucidi)

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