Notifiche più garantistiche anche per la cartella di pagamento – QUESITO

Il nostro consulente del lavoro ci ha detto che le notifiche degli atti di
Equitalia offrono oggi più ampie garanzie al contribuente.

E’ vero, perché ora in materia di notifica valgono anche per Equitalia (e
quindi anche per gli Enti che, per molti comuni, ne potranno rilevare le
funzioni) le regole – effettivamente più garantistiche – in vigore per gli
uffici fiscali, considerato che una sentenza della Corte Costituzionale (n.
258 del 19 novembre 2012) ha sostanzialmente uniformato le modalità di
notifica degli atti di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate a
quelle della cartella di pagamento degli agenti della riscossione.
Nel concreto, da allora vale quindi anche per la cartella di pagamento il
principio secondo il quale, nel caso in cui il destinatario sia assente
presso il proprio domicilio o rifiuti la cartella, ovvero le persone
rintracciate presso il domicilio non possano o non vogliano accettarla
(c.d. irreperibilità relativa), l’agente della riscossione dovrà ai fini
della validità della notifica: a) depositare l’atto presso la casa
comunale; b) affiggere l’avviso del deposito in busta chiusa e sigillata
presso la casa di abitazione o ufficio o azienda del destinatario e,
infine, c) inviare a quest’ultimo una raccomandata con avviso di
ricevimento per informarlo del tutto.
Coerentemente, del resto, con un provvedimento direttoriale l’Agenzia
delle Entrate si è subito adeguata modificando la relata di notifica della
cartella di pagamento (cioè la parte di questa in cui il soggetto
notificatore deve attestare le operazioni compiute per la consegna della
cartella stessa) per conformarla appunto alla novità.
E’ insomma una tutela in più per l’effettiva conoscenza della cartella di
pagamento da parte del contribuente, perché – come qualcuno forse ricorderà
– prima della sentenza della Consulta all’agente della riscossione era
sufficiente, in caso di irreperibilità relativa del destinatario, affiggere
l’avviso di deposito presso la casa comunale ed attendere il giorno
successivo per ritenere validamente compiuta la notifica dell’atto.

(stefano
civitareale)

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