Le agevolazioni fiscali per assistenza domestica e personale – QUESITO

Vorremmo un quadro riassuntivo delle deduzioni e detrazioni fiscali
previste in ordine alle spese sostenute per i collaboratori familiari.

Anche quest’anno, infatti, colf, babysitter e badanti contribuiscono a
ridurre le imposte dei loro datori di lavoro.

In particolare, questi ultimi potranno in primo luogo dedurre, per la parte
rimasta a proprio carico, i contributi previdenziali versati per i loro
collaboratori fino a un massimo di € 1.549,37 annui, e quindi lo sconto
fiscale sarà commisurato – come sempre è quando si tratta di deduzioni
dal reddito imponibile – all’aliquota marginale dell’ultimo scaglione di
reddito raggiunto in dichiarazione; così, ad esempio, per un reddito
dichiarato di 80mila euro (aliquota marginale del 43%), o sconto massimo
“peserebbe” esattamente € 1.549,37×43%=€ 666,23.

Invece, le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale
(badanti) danno diritto ad una detrazione nella misura del 19% e fino a un
importo massimo € 2.100 per contribuente a prescindere dal numero di
soggetti a cui si riferisce l’assistenza, semprechè, attenzione, il
reddito complessivo del contribuente che sostiene questi oneri (che non
deve essere necessariamente il soggetto assistito, ma anche il di lui
familiare senza necessità di esserne a carico) non superi i 40.000 euro.

Le spese in questione consistono nelle retribuzioni corrisposte ai soggetti
incaricati dell’assistenza al netto dei contributi previdenziali per i
quali si usufruisce, per l’appunto, dell’apposito sconto.

(paolo liguori)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!