Detrazioni irpef per ristrutturazioni edilizie 36-50%: sempre necessario il
bonifico

Non è infrequente, specie considerando i tempi, che per realizzare opere di
ristrutturazione edilizia, in particolar modo le più importanti, si ricorra
ad un finanziamento nella forma del mutuo bancario, o simili.
In questi casi sorge un problema per conseguire lo sconto fiscale (appena
prorogato da un provvedimento governativo), dato che, come sappiamo, è
imprescindibile a questo scopo che i pagamenti alle ditte che eseguono i
lavori vengano effettuati tramite bonifico, bancario o postale che sia.
E’ da escludere, quindi, che ai fini dell’agevolazione possano rilevare le
rate di restituzione del prestito alla banca o all’istituto finanziario;
pertanto, chi sostiene la spesa e intende ottenere la detrazione dovrà
preventivamente acquisire la provvista, effettuare i pagamenti a proprio
nome tramite bonifico (e la detrazione rileverà per l’anno di effettuazione
appunto del bonifico) e successivamente restituire il prestito secondo il
piano di ammortamento accordato.
Detto in altre parole, il conseguimento del finanziamento non esime
dall’esecuzione di un bonifico da parte del beneficiario con tutte le
indicazioni richieste dalla legge (causale del pagamento, codice fiscale
del beneficiario, partita iva della ditta che esegue i lavori, ecc.).
In verità, almeno per un caso affrontato da una Direzione Regionale
dell’Agenzia delle Entrate (Direzione Regionale Piemonte, nota 17/4/2009 n.
24882) è stato ritenuto che, qualora i lavori vengano finanziati da un
istituto, si possa accedere all’agevolazione anche se il pagamento dei
fornitori viene effettuato direttamente dall’istituto, purché quest’ultimo
operi il pagamento tramite bonifico bancario o postale nella cui causale
risulti il nome e il codice fiscale del soggetto per conto del quale è
eseguito il pagamento, e sempre che l’importo indicato corrisponda a quello
della fattura emessa dalla ditta nei confronti del beneficiario/debitore
dell’istituto finanziario.
Tuttavia, a parte questa isolata pronuncia che riguardava peraltro
l’installazione di sistemi di sicurezza, non ci risultano sul tema altri
documenti di prassi di portata più generale e perciò conviene non rischiare
(anche perché non tutti i verificatori la pensano allo stesso modo…)
cosicché, anche quando i lavori siano effettuati ricorrendo ad un
finanziamento, è bene che il pagamento sia operato direttamente dal
sostenitore della spesa tramite bonifico “qualificato”, pur se dietro
provvista dell’istituto finanziatore.

(valerio salimbeni)

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