Varie sull’IMU

D – Ho concesso in comodato a mio figlio un immobile in cui quest’ultimo
risiede.
Si può considerare quale prima casa e quindi non pagare l’IMU a giugno in
virtù della recente sospensione disposta dal decreto legge governativo?
R – La risposta deve essere negativa, in quanto la normativa ai fini IMU,
diversamente da quella ai fini ICI, non consente di considerare prima casa
l’unità immobiliare concessa in comodato al figlio.
Il proprietario dell’immobile, infatti, pur essendo tale, non vi risiede,
né vi dimora (requisiti per poter godere del beneficio), e neppure può
giovargli la circostanza che a dimorarvi sia il figlio.

D – E’ vera la notizia dello slittamento del mod. 730 al 10 giugno?
R – Dovrebbe essere ormai una certezza, perché lo prevede un provvedimento
della presidenza del Consiglio dei Ministri ormai in fase di
perfezionamento.
Lo slittamento – che dipende proprio dalla sospensione dell’IMU
sull’abitazione principale (ed è stata una richiesta avanzata dai Caf) –
sposterebbe in avanti anche le scadenze dei successivi adempimenti a carico
dei Centri e dei professionisti abilitati, come la consegna della copia
della dichiarazione e del prospetto di liquidazione (che andrebbe al 24
giugno) e l’invio telematico delle dichiarazioni all’Amministrazione
finanziaria che scadrebbe in tal caso l’8 luglio.

D – Sono separato da mia moglie e l’immobile di mia proprietà è stato
assegnato dal giudice a quest’ultima.
È possibile considerarlo prima casa e perciò non procedere al pagamento a
giugno?
R – Le norme che presiedono alla disciplina dell’IMU considerano tenuto al
pagamento dell’imposta il coniuge assegnatario, cosicché, se egli risiede e
dimora nell’unità immobiliare assegnata, quest’ultima deve essere
considerata abitazione principale e pertanto il pagamento di giugno può
essere sospeso.

D – Due coniugi sono proprietari di due immobili nello stesso comune e
ciascuno dei due ha fissato la residenza nel proprio appartamento.
Possono usufruire entrambi della sospensione del pagamento di giugno?
R – Anche in questo caso la risposta deve essere negativa, perché la legge
istitutiva dell’IMU prevede che per l’abitazione principale si intende
quella nella quale il possessore e il suo nucleo familiare vi dimorano
abitualmente e vi risiedono anagraficamente, precisando altresì che le
agevolazioni per l’abitazione principale e le relative pertinenze per il
nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

(Studio Associato)

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