L’obbligo di conservazione per le fatture relative ai beni strumentali –
QUESITO

Per la conservazione delle fatture di acquisto dei beni strumentali della
farmacia sono prescritti i termini di conservazione diversi rispetto a
quelli previsti per le altre fatture?

Il tema è già stato trattato nella Sediva News del 16 luglio 2009 ma un
rapido ripasso può essere utile.
Ribadiamo in primo luogo che la prescrizione di cui all’art. 22, comma 3,
del D.P.R. 600/73 – per la quale tutta la documentazione di supporto alle
scritture contabili (fatture, note, ricevute, estratti conto bancari, etc.
etc.) deve essere conservata fino a quando non siano definiti gli
accertamenti relativi al periodo d’imposta considerato (e questo,
beninteso, anche oltre il termine decennale stabilito dall’art. 2220 del
cod. civ) – costituisce una regola generale e pertanto si applica anche
alle fatture di acquisto dei beni strumentali.
Bisogna però anche considerare che i beni appartenenti a questa particolare
categoria – il cui utilizzo, come noto, non si esaurisce nel periodo
d’imposta in cui vengono acquistati, ma si estende a tutti gli anni di
“vita utile” e anche oltre il periodo di ammortamento fiscale – possono
restare in uso alla farmacia e generare quindi, pur se completamente
ammortizzati, spese di impiego, manutenzione, ecc. in ciascuno degli anni
di loro effettivo utilizzo.
Si pone dunque l’esigenza di documentare, ai fini di eventuali controlli,
l’inerenza di queste ultime spese all’attività, perché riferibili a beni
effettivamente acquistati per essere effettivamente destinati a questo
utilizzo.
Di qui, ci pare, la necessità di conservare le fatture di acquisto relative
a questi beni praticamente fino a quando non si sia definito l’accertamento
relativo all’anno di dismissione e perciò anche oltre l’anno in cui si è
esaurito il suo processo di ammortamento fiscale (ove esso rimanga in uso,
come accennato) e pertanto, in altri termini, fino a quando – ed è questa
la conclusione pratica che qui ci interessa – non si sia definito
l’accertamento relativo all’anno in cui il bene viene ad ogni effetto
estromesso dall’attività di farmacia.

(monica lucidi)

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