Il medico dell’Inps controlla anche i co.co.pro.

Nei primi giorni di maggio l’istituto di previdenza ha emesso una
circolare, la n. 77, ove ha illustrato le nuove regole per i congedi
parentali e le malattie dei lavoratori iscritti alla gestione separata.

Si tratta dei c.d. “parasubordinati” che sono i ben noti “co.co.co.”, i
“professionisti senza cassa” e i “lavoratori a progetto”, i quali infatti
beneficiano ora anch’essi dell’indennità di malattia, pur se, per contro,
anche loro potranno ricevere la “visita fiscale” e nelle stesse fasce
orarie di reperibilità dei lavoratori dipendenti, perciò dalle 10.00 alle
12.00 e dalle 17.00 alle 19.00 di tutti i giorni del mese.

L’indennità non è comunque dovuta per eventi di durata inferiore a 4
giorni, salvo il caso di continuazione (e/o di ricaduta) dello stesso
evento morboso.

La tutela decorre dal 1 gennaio 2007 per i “parasubordinati” con specifico
committente e dal 1 gennaio 2012 per i lavoratori “liberi professionisti”
(senza cassa di previdenza).

I lavoratori “parasubordinati”, al pari di quelli “subordinati”, sono
tenuti a trasmettere all’Inps il certificato di malattia anche nel caso in
cui l’evento non sia indennizzabile e cioè quando dura soltanto 3 giorni.

Per il diritto all’indennità, che si prescrive in ogni caso in un anno, il
“parasubordinato” deve avere accumulato perlomeno 3 mesi di contributi
(accreditatigli, attenzione, con un importo minimo mensile, per il 2013, di
euro 354,75) nell’anno precedente l’evento di malattia.

Altro requisito, infine, per usufruire della tutela riguarda il reddito,
che infatti – per il singolo lavoratore – non deve, in particolare,
superare per l’anno 2013 l’importo massimo di Euro 67.304,30.

(giorgio bacigalupo)

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