Fotovoltaico: le detrazioni irpef 36 – 50% e lo “scambio sul posto” sono
agevolazioni cumulabili – QUESITO

L’impresa che si sta occupando della ristrutturazione della casa al mare mi
ha detto che in pratica non è ancora certo che il bonus per l’impianto
fotovoltaico che stiamo installando possa essere cumulabile con le
agevolazioni particolari connesse a questo tipo di impianto.

L’installazione di impianti fotovoltaici può evidentemente godere
dell’agevolazione fiscale del 36%, elevata come noto al 50% fino al
prossimo 30 giugno, per un tetto massimo di spesa di 96.000 euro, ma si
tratta di un beneficio perfettamente cumulabile anche quanto il meccanismo
dello scambio sul posto, pur se non con la tariffa incentivante.
Ricordiamo che con lo scambio sul posto l’energia che si produce viene
immessa in rete generando un credito di energia compensabile con i prelievi
(sempre di energia) ed è però una modalità di gestione ammissibile solo per
gli impianti di potenza fino a 20 Kw. Ebbene, l’Amministrazione finanziaria
con una recente risoluzione (22/E del 2 aprile 2013) – confortata da un
parere del Ministero dello sviluppo economico, secondo il quale gli
impianti a fonti rinnovabili sono da assimilarsi a ogni effetto agli altri
interventi di risparmio energetico, dato che al pari di questi ultimi sono
finalizzati al conseguimento della riduzione dei consumi di combustibile
fossile – ritiene per l’appunto che l’installazione di impianti
fotovoltaici rientri a pieno titolo negli interventi di risparmio
energetico che dal 1° gennaio 2012 sono stati inseriti dal nuovo art. 16-
bis del TUIR (che oltretutto ha reso stabile lo sconto fiscale su questi
interventi) tra quelli di ristrutturazione edilizia.
Anzi, non è neppure necessaria un’attestazione dell’entità del risparmio
energetico conseguito, perché la riduzione della prestazione energetica
degli edifici deriva automaticamente ed è sufficiente quindi conservare la
documentazione comprovante l’avvenuto acquisto e posa in opera.
Naturalmente, nel rispetto della condizione generale prescritta per questo
tipo di agevolazioni, lo sconto fiscale può essere fatto valere solo se
l’installazione avviene su immobili a destinazione abitativa e perciò se
l’impianto sia posto direttamente ed integralmente al servizio
dell’abitazione; laddove, dunque, fosse invece installato per le esigenze
di un locale commerciale (quale, ad esempio, una farmacia), il beneficio
non spetterebbe, ma senza dubbio competerebbe lo scambio sul posto – per
gli impianti di potenza fino a 20Kw – ovvero la tariffa incentivante.

(stefano
civitareale)

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