Il “Decreto IMU”

Il 17 maggio il Consiglio dei Ministri ha approvato il c.d. “decreto Imu”
che di fatto ha sospeso l’Imu sulle abitazioni principali (escluse quelle
signorili, le ville e i castelli e dimore storiche) e relative pertinenze,
sui terreni agricoli e sugli immobili rurali.
Il tutto però è strettamente connesso alla riforma del complesso sistema di
tassazione degli immobili (accorpando Imu e Tares) che il Governo si è
impegnato ad approvare entro il 31 agosto 2013; in caso contrario la rata
sospesa dovrà essere versata entro il 16 settembre prossimo.
Più specificatamente il pagamento della prima rata Imu in scadenza il 17
giugno prossimo (il 16 cade nella giornata di domenica) è sospeso per le
seguenti categorie di immobili:
a) abitazione principale e relative pertinenze (max 1 pertinenza per
categoria, cioè 1 cantina, 1 box, ecc.), esclusi comunque i fabbricati
classificati nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile),
A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi
artistici e storici);
b) unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà
indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze (come
sopra) dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli
Iacp o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati,
aventi le stesse finalità degli Iacp;
c) terreni agricoli e fabbricati rurali, anche strumentali (art. 13, commi
4, 5 e 8, D.L. n. 201/2011).
La rata d’acconto di giugno dell’Imu deve essere invece comunque pagata
sulle seconde case, sulle abitazioni principali di lusso, sui capannoni
industriali e sui negozi, perciò anche sul locale farmacia.
Nonostante questo intervento del Governo, da tempo peraltro atteso, si è
venuto a sapere da una nota dell’ultim’ora della Consulta Nazionale dei Caf
che i contribuenti che avrebbero già corrisposto la prima rata dell’IMU,
pur avendo diritto alla sospensione, sono stati oltre 100.000 (!).
Tali contribuenti, in particolare, sono quelli che hanno già provveduto per
mezzo del Caf, ovvero del proprio sostituto d’imposta, alla presentazione
del modello 730/2013 per i redditi 2012, e che hanno scelto di utilizzare
l’eventuale credito risultante dalla dichiarazione dei redditi per pagare –
in via indiretta – l’Imu dovuta per l’anno 2013.
Per poter recuperare il credito fiscale con i conguagli delle buste paga di
luglio e/o agosto, i soggetti che si sono avvalsi del Caf, o di un
professionista abilitato che svolge le funzioni di Caf, dovranno procedere
alla presentazione entro il prossimo 31 maggio ad una nuova dichiarazione
730, con l’azzeramento (o la riduzione) dell’importo dei crediti destinati
a compensazione dell’imposta dovuta sull’abitazione principale.
A questo proposito, cogliamo l’occasione per confermare alle farmacie
assistite (e ai contribuenti loro “collegati”) – che si avvalgono del ns.
Studio per la compilazione e la trasmissione del proprio modello 730/2013-
redd. 2012 – che, proprio nell’attesa del provvedimento governativo, non è
stato trasmesso alcun modello dichiarativo, cosicché tutte queste “novità
Imu” saranno fatte valere anche per la loro dichiarazione dei redditi senza
quindi la necessità di procedere ad un secondo invio.
(Studio Associato)

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