E’ ancora concedibile ad una società di gestione una farmacia comunale?

A giudizio del TAR Lombardia, sezione di Brescia, sembrerebbe proprio di
sì.

L’attuale panorama normativo (particolarmente confuso con riguardo alle
numerose modifiche normative intervenute in materia negli anni 2008/2012 e
alla sentenza della Corte Costituzionale del 2012 in materia di pubblici
servizi), secondo il TAR, “vede la riaffermazione delle regole
concorrenziali minime comunitarie in materia di affidamento dei servizi
pubblici e dei principi elaborati dalla Corte di Giustizia”, come peraltro
ribadito dall’art. 34, comma 20 del D.L. 179/2012.

E, configurandosi l’attività di gestione delle farmacie comunali “quale
servizio pubblico essenziale, a carattere locale e a tendenziale rilevanza
economica”, l’affidamento in concessione rappresenta un mezzo in linea con
l’attuale ordinamento nazionale e comunitario, anche tenuto conto che –
prosegue il Tar bresciano – i modelli di gestione delle farmacie comunali
previsti dall’art. 9 della L. 475/68 (in economia o mediante azienda
speciale, o a mezzo di consorzi tra comuni o a mezzo di società di
capitali costituite tra il comune e i dipendenti della farmacia comunale)
non appaiono tassativi.

Anche quest’ultimo, però, è un punto tuttora molto discusso, come numerosi
altri su questo delicato argomento, nel quale recentemente anche la Corte
dei Conti ha fatto sentire la sua voce.

(stefano lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!