Aspetti fiscali in tema di contratti di appalto

Nel corso della sua vita è probabile che il titolare della farmacia, magari
inconsapevolmente, instauri un rapporto inquadrabile tra i contratti di
appalto (ad esempio nell’ipotesi di ristrutturazioni connesse al nuovo
arredamento dell’esercizio), che è definito dall’art. 1655 del cod. civ.
come il “contratto con il quale una parte assume, con organizzazione dei
mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera
o di un servizio verso un corrispettivo in denaro”.
Ora, l’abuso da parte di qualche contribuente disonesto – che ha, poniamo,
subappaltato le opere commissionate a società sparite nel nulla dopo aver
omesso il pagamento di ritenute sui compensi di lavoro o dell’IVA dovuta –
ha provocato la reazione del legislatore che ha introdotto, nuova di zecca,
una responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore in ordine al
corretto adempimento dei loro obblighi fiscali e decorrente dai contratti
stipulati dal 12 agosto 2012, o rinnovati successivamente a tale data.
Ma anche il committente, che come abbiamo visto potrebbe essere anche la
farmacia, può incorrere in sanzioni (esclusa quindi la responsabilità
solidale nel pagamento di imposte) ingenti (si va infatti da un minimo di €
5.000,00 ad un massimo di € 200.000,00) nell’ipotesi in cui non richieda
all’appaltatore un’attestazione relativa all’avvenuto adempimento degli
obblighi fiscali.
Nell’attestazione va precisato: il periodo nel quale l’IVA relativa alle
fatture concernenti i lavori eseguiti è stata liquidata; il periodo in cui
le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, anche
mediante compensazione con altri tributi; gli estremi del Mod. F24 con cui
sono stati effettuati i versamenti dell’IVA e delle ritenute; l‘IVA e le
ritenute versate, incluse quelle riferibili al contratto di appalto di cui
si tratta.
Tale attestazione deve essere resa dall’appaltatore mediante la consueta
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, oppure con asseverazione
rilasciata da un professionista abilitato.
E anzi, il committente non può procedere al pagamento del corrispettivo
dovuto all’appaltatore, nel caso in cui quest’ultimo non esibisca
l’attestazione o l’asseverazione.
In sostanza, sono adempimenti forse banali, ma la loro inosservanza può
comportare gravi conseguenze sul piano sanzionatorio.

(stefano
lucidi)

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