Nell’Unico 2013 anche le attività detenute all’estero.

Anche quest’anno sarà necessario indicare nell’apposito quadro (RW) della
dichiarazione dei redditi i trasferimenti – avvenuti nel corso del 2012 –
di attività dall’Italia all’estero e viceversa, nonché i trasferimenti
estero su estero.

In particolare, dovranno essere evidenziati tanto gli stock (gli
investimenti patrimoniali) quanto i flussi (i movimenti finanziari da
questi generati) che riguardano attività detenute all’estero.

Così, ad esempio, se si possiede un appartamento a Parigi dato in
locazione, dovrà essere indicato tanto l’immobile (lo stock), quanto le
rimesse dall’estero per i canoni di locazione (i flussi).

L’adempimento riguarda tutti i soggetti residenti in Italia.

L’obbligo di dichiarazione non sussiste, però, se l’ammontare complessivo
degli investimenti e delle attività all’estero (stock), ovvero l’ammontare
complessivo dei movimenti effettuati nel corso dell’anno (flussi), non
supera l’importo di € 10.000. Parimenti l’obbligo viene meno per i conti
correnti detenuti all’estero quando il detentore ha dato disposizione
all’istituto estero di bonificare automaticamente su un conto italiano gli
interessi maturati su quello estero.

Le sanzioni per le omesse o inesatte indicazioni sono naturalmente molto
pesanti ed è quindi necessaria la massima attenzione anche perché – detto
senza ironia – non è infrequente dimenticare qualche flusso finanziario
derivante da un immobile o simile posseduto all’estero.

(fernando marinelli )