Niente bollo per la SCIA

La SCIA – cioè la nuova Segnalazione Certificata di Inizio Attività
prevista dall’art. 19 della L. 7/8/1990 n. 241, come modificato dall’art.
49, comma 4-bis della L. 30/7/2010 n. 122 – non è soggetta ad imposta di
bollo.

Una recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, infatti, riprendendo il
principio espresso con riguardo alla DIA (l’“antenata” della SCIA) in una
sua precedente pronunzia (ris. n. 109 del 5/7/2001), ha chiarito che, se a
seguito della segnalazione non è previsto da parte dell’amministrazione il
rilascio di alcun provvedimento o certificato, la segnalazione stessa è
esclusa da bollo.

Il che, in ogni caso, è perfettamente in linea con le disposizioni in
materia.

L’art. 3 della Tariffa allegata al DPR 26/10/72 n. 642 prevede bensì
l’assoggettamento all’imposta di bollo delle “… istanze dirette agli uffici
e agli organi (…), dell’amministrazione dello Stato, (…) tendenti ad
ottenere l’emanazione di un provvedimento amministrativo o il rilascio di
certificati, estratti, copie e simili…”; ma poiché, come sappiamo, di norma
si risolve in una semplice comunicazione all’autorità interessata, la SCIA,
come si diceva all’inizio, non deve in definitiva scontare alcun bollo.

(tonino di carlo)

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