La rateazione delle cartelle di pagamento – QUESITO
Mi è stata appena notificata dall’Equitalia una cartella di pagamento che
purtroppo dovrò pagare in quanto risulta dovuta; è possibile ottenere una
rateazione degli importi richiesti?
I contribuenti che versano in una temporanea situazione di obiettiva
difficoltà (ad esempio: per carenza al momento di liquidità finanziaria;
stato di crisi aziendale dovuto a eventi di carattere transitorio; crisi
economiche settoriali o locali; riorganizzazione, riconversione o
ristrutturazione aziendali; trasmissione ereditaria del debito a ruolo;
scadenza contemporanea di pagamenti, anche relativi a tributi o contributi)
possono presentare un’apposita istanza di rateazione del debito presso un
ufficio dell’Agente della riscossione (Equitalia) della provincia.
I requisiti necessari per ottenere la rateazione variano in funzione della
tipologia del contribuente che la richiede e dell’importo iscritto a ruolo.
Analizziamo dunque le varie ipotesi.
a) Persone fisiche, ditte individuali e società, per importi inferiori a
20.000 euro.
In questo caso il contribuente dovrà presentare una semplice richiesta,
motivata con la temporanea difficoltà economica, senza dover allegare altra
documentazione.
In tale circostanza il numero massimo di rate mensili concedibili è 48, ma
l’importo di ciascuna rata dovrà essere pari almeno a 100 euro.
b) Persone fisiche e ditte individuali con regimi fiscali semplificati, per
importi superiori a 20.000 euro.
La concessione della dilazione di pagamento, indipendentemente dal numero
di rate, è sempre subordinata alla verifica della situazione di difficoltà
economica comprovata dalla certificazione ISEE (Indicatore della
Situazione Economica Equivalente) che dovrà essere consegnata unitamente
all’istanza di rateazione e che dovrà riferirsi al proprio nucleo
familiare.
Ricordiamo che questa certificazione viene rilasciata da uno dei soggetti
preposti per legge: Comuni, CAAF (Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale)
convenzionati, amministrazioni pubbliche erogatrici di prestazioni sociali
agevolate, INPS.
c) Ditte individuali in regime di contabilità ordinaria, società di persone
e società di capitali, per importi superiori a 20.000 euro.
Per la determinazione dell’effettiva difficoltà economica di tali soggetti,
l’Equitalia fa ricorso al c.d. indice di liquidità, espresso dalla formula
(Liquidità differita + Liquidità corrente) : passivo corrente.
Nel caso in cui l’indice sia inferiore ad 1, la denunciata difficoltà
sussiste e pertanto la richiesta di rateazione è accolta.
Una volta accettata la rateazione, l’Agente della riscossione ricorre ad un
secondo indice, questa volta denominato Alfa e risultante dalla formula
(Debito complessivo Equitalia: Totale valore ricavi e proventi) X 100
per la determinazione del numero di rate massimo concedibile, secondo la
tabella che segue:

|Valore indice |n. massimo di |
|Alfa |rate |
|Fino a 2 |18 rate |
|da 2,1 a 4 |36 rate |
|da 4,1 a 6 |48 rate |
|da 6,1 a 8 |60 rate |
|oltre 8,1 |72 rate |

d) Debiti superiori a 50.000 euro
In questa ipotesi, da ultimo, l’istanza del debitore e la situazione
economico-patrimoniale devono essere sottoscritte anche da un
professionista abilitato (revisore dei conti, dottore commercialista,
ecc…).
Dopo questo sintetico quadro delle varie ipotesi di rateazione, precisiamo
che l’istanza può essere presentata all’Equitalia anche da un delegato, il
quale dovrà munirsi dell’apposita delega e di un documento di
riconoscimento del delegante in corso di validità; ove questi sia invece
una società (di persone o di capitali), il delegato deve esibire la copia
del documento del rappresentante legale ed una visura camerale aggiornata
della società.
Un altro aspetto che Lei dovrà considerare, all’atto della presentazione
dell’istanza, è la presenza di altri debiti ancora pendenti presso
l’Equitalia per cartelle il cui pagamento non risulti sospeso (in via
amministrativa, giudiziale, ovvero, di recente, anche da parte dell’Agente
della riscossione).
In questa evenienza, infatti, la rateazione non potrà riguardare soltanto
la “nuova” cartella, ma dovrà essere richiesta per l’intero ammontare del
debito che risulta ancora pendente; a tale proposito l’interessato potrà
farsi rilasciare, direttamente allo sportello, la propria situazione
debitoria per poter verificare il dettaglio e lo stato di eventuali
cartelle risultanti ancora a suo carico.
Nel caso in cui l’Equitalia deliberi la rateazione, per non decadere dal
beneficio appena concesso è necessario effettuare il pagamento della prima
rata direttamente allo sportello dell’ufficio dove è stata presentata la
domanda; per le rate successive, invece, il pagamento mensile potrà essere
operato anche con gli appositi modelli RAV (che verranno rilasciati al
debitore, ovvero spediti per posta, unitamente alla delibera) presso un
qualsiasi istituto bancario/postale, o tramite la propria homebanking.
È utile infine ricordare che:
– in caso di mancato pagamento di due rate consecutive, il debitore decade
automaticamente dal beneficio della rateazione; l’intero importo iscritto
a ruolo ancora dovuto diventa immediatamente riscuotibile in unica
soluzione ed il carico non può più essere rateizzato;
– l’Agente della riscossione non può iscrivere ipoteca nei confronti di un
contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare a rate, l’ipoteca è
iscrivibile solo se l’istanza è respinta o se il debitore decade dal
beneficio della rateazione;
– il contribuente che ha ottenuto la rateazione non è più considerato
inadempiente e può dunque partecipare alle gare di affidamento delle
concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi.
(stefano lucidi)

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