VARIE SUL LAVORO

Illiceità di un patto di prova “di fatto”
D – Prima di assumere un collaboratore preferisco valutarlo durante alcuni
giorni di prova per poi assumerlo soltanto in caso di esito favorevole. Ma
un collega mi ha fatto sorgere il dubbio che non si tratti di una procedura
corretta.
R – Il patto di prova per essere ritenuto valido deve risultare da atto
scritto.
Il lavoratore non può essere impiegato all’interno della farmacia senza la
stipula del contratto di assunzione perché saremmo in presenza, come è
agevole comprendere, del classico “lavoro nero” e quindi passibile di
sanzione da parte degli organi ispettivi.
Nel caso invece in cui il lavoratore venga “testato” senza alcun patto
scritto, vi sarebbe addirittura – sin dal primo giorno di lavoro –
l’instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, e quindi,
laddove il lavoratore non superi questo “test di fatto”, non sarebbe poi
consentito licenziarlo per il mancato superamento di un periodo di prova
che formalmente non c’è stato.

(giorgio bacigalupo)

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