Il Tar Lazio impone “trasparenza” ad Equitalia

Equitalia è tenuta a esibire tutta la documentazione necessaria per essere
prodotta in un giudizio contro il responsabile del procedimento esecutivo.
Lo ha stabilito con una recente sentenza (n. 2660 del 13/3/13) il Tar del
Lazio, specificando appunto che, quando le richieste dell’interessato siano
motivate da un interesse concreto, diretto e attuale, nonché corrispondente
a una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti per i
quali viene chiesto l’accesso, l’agente della riscossione non può opporre
alcun rifiuto.

Il caso era partito dalla richiesta di un avvocato che aveva presentato
ricorso contro il silenzio-rifiuto opposto da Equitalia alla richiesta di
prendere visione e di estrarre copia di tutta la documentazione relativa a
un’iscrizione ipotecaria per cartelle di valore inferiore a 8mila euro
(oltretutto già pagate o impugnate presso i competenti organi giudiziari),
e naturalmente l’acquisizione dei documenti era funzionale alle azioni
giudiziarie che il legale intendeva promuovere nei confronti dell’agente
della riscossione.

Ebbene i giudici amministrativi laziali non solo hanno accolto la tesi del
contribuente ma hanno ordinato direttamente ad Equitalia di esibire la
documentazione richiesta, perchè quello di accesso ai documenti è un
diritto soggettivo di cui il giudice amministrativo conosce in sede di
giurisdizione esclusiva potendo quindi ben sostituirsi all’Amministrazione
pubblica inadempiente, qualora, come in questo caso, ne sussistano i
presupposti.

(stefano lucidi)

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