i debiti fiscali del defunto – QUESITO

A quali condizioni gli eredi rispondono dei debiti tributari del “de
cuius”?

La qualità di “erede” in realtà si acquisisce soltanto al momento
dell’accettazione dell’eredità, che deve evidentemente riguardare tutti i
crediti e tutti i debiti del defunto.

Il soggetto chiamato all’eredità (dal testamento o dalla successione
legittima), pertanto, subentra nei debiti tributari soltanto se e al
momento in cui egli accetta l’eredità, e però, attenzione, l’accettazione
può essere espressa ma anche semplicemente tacita, cioè, come si suol dire,
per facta concludentia, ed è proprio quello che si verifica generalmente.

Su questo punto specifico, tuttavia, grava sull’Amministrazione finanziaria
creditrice del de cuius – come ha chiarito più volte anche la Suprema Corte
– l’onere di provare l’accettazione dell’eredità (anche tacita, s’intende)
da parte del chiamato, per poter esigere da quest’ultimo l’adempimento
dell’obbligazione del dante causa.

Infine, in caso di notifiche di cartelle di pagamento, ovvero di qualsiasi
altro atto emesso dall’Amministrazione finanziaria o da altro ente in
ordine a tributi sempre riferiti al de cuius, l’art. 8 del D.P.R. 602/73
sancisce l’intrasmissibilità agli eredi delle sanzioni, ma non degli
interessi.

(paolo liguori)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!