Nuovo redditometro e risparmio – QUESITO

Un mio collega mi ha detto che secondo il nuovo redditometro anche il
risparmio diventa reddito accertabile.

È vero, perché il dm. istitutivo di questo nuovo strumento di accertamento
(D.Min. Economia e Finanze del 24/12/2012) prevede espressamente che gli
uffici possano utilizzare, ai fini della ricostruzione sintetica del
reddito del contribuente, anche elementi diversi da quelli desumibili sia
dalla quota-parte di spesa media istat riferita ai consumi del nucleo
familiare, sia dalle spese risultanti in anagrafe tributaria e sia dalle
altre spese desunte da non meglio precisate “analisi e studi socio-
economici”.
In particolare, come Le hanno correttamente riferito, i verificatori
possono utilizzare anche “la quota di risparmio riscontrata, formatasi
nell’anno” (art. 3, lett. e); in questo modo il risparmio – per
definizione, ovviamente, “reddito non consumato” – viene assimilato ad una
vera e propria spesa ai fini, per l’appunto, della ricostruzione del
reddito accertabile.
Il problema, intuibilmente, risiede nella quantificazione di questa quota
di risparmio annuale, considerato che se questa viene identificata, ad
esempio, nell’incremento netto di un dossier titoli o di un conto corrente
nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre di un certo anno,
tale dato potrebbe non corrispondere con l’effettivo risparmio conseguito
in quell’anno dal contribuente.
Infatti, questo incremento finanziario potrebbe, tutto o in parte, essere
destinato nell’anno successivo al pagamento di tasse e/o contributi, o a
finanziare investimenti di qualsivoglia genere o, in generale, essere
giustificato con la realizzazione di operazioni non necessariamente legate
all’accumulo di risparmio.
Conseguentemente il nuovo strumento – il quale, come stiamo pian piano
scoprendo, in realtà lascia completa “carta bianca” ai verificatori – è
affetto da non poche “criticità” operative che rischiano di far sfociare
l’intera analisi in un risultato “indeterminato”.
Non ci sentiamo pertanto di dar torto alle numerose voci che, da più parti,
ne hanno richiesto una sostanziale revisione.

(stefano
civitareale)

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